C’è qualche speranza in più per la sorte dell’equipaggio della Savina Caylyn, la petroliera italiana attaccata dai pirati al largo della Somalia intorno alle 5,30 del mattino dello scorso 8 febbraio. Anche gli occhi di COSMO-SkyMed, il sistema satellitare di Osservazione radar della terra sviluppato dall’Agenzia Spaziale Italiana, stanno infatti monitorando la situazione. Le immagini acquisite dal team Emergency di e-GEOS (la società partecipata ASI-Telespazio incaricata di gestire i dati e i prodotti del sistema) hanno così permesso di localizzare con assoluta precisione la posizione della nave nell’Oceano Indiano, confermando la posizione già calcolata dalle Autorità competenti che stanno gestendo le operazioni di soccorso.

La prima immagine COSMO-SkyMed è stata acquisita il 9 febbraio alle 14:44 ora italiana (indicata nell’immagine col punto A). Una seconda acquisizione è stata effettuata il 10 febbraio alle 03:17 (punto B). Dai rilevamenti satellitari si nota che la petroliera si è spostata di 182 miglia nautiche, a una velocità di circa 14 nodi, verso la costa della Somalia. Le immagini satellitari coprono una estensione di 10.000 kmq, consentendo quindi di avere una visione d’insieme di ciò che accade intorno alla nave.
Le attività di sorveglianza marittima da satellite sono svolte nell’ambito della Service Network MARISS (Maritime Surveillance Services for Security): una attività finanziata dall’Agenzia Spaziale Europea e guidata a livello europeo da e-GEOS. A bordo di Savina Caylyn, ricordiamo, si trovano i 23 membri dell’equipaggio (5 italiani e 17 indiani) che, secondo le informazioni diffuse dalla Farnesina, sarebbero tutti in buone condizioni.
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