Otto giorni dopo il lancio, effettuato con un vettore Ariane 5ES il 16 febbraio scorso alle 21:50 GMT (18:50 locali) dalla base ESA di Kourou nella Guayana francese, l’ATV-2 si è regolarmente agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale. L’operazione è stata completata alle 17:08 di ieri, con un ritardo di appena 19 minuti rispetto alla previsione. E’ dunque perfettamente riuscita la Missione numero 200 di Ariane, decollato con a bordo il carico più pesante di sempre: le oltre 20 tonnellate di ATV-2, il modulo di fornitura logistica ribattezzato Johannes Kepler.
Con il secondo lancio di una navetta ATV – ha commentato Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziale Italianal’Esa e l’Europa avviano un vero e proprio servizio di linea per il trasporto merci verso la Stazione Spaziale internazionale: un fattore determinante per la vita e il continuo rifornimento della ISS”. Il conto alla rovescia era stato fermato il 15 febbraio a 4 minuti dal ‘go’ per un problema al serbatoio di ossigeno liquido, più precisamente per una ricezione di dati errati sul flusso di carburante verso il primo stadio del vettore. Ma i tecnici ESA si sono immediatamente dati da fare per risolvere il guasto, permettendo così il lancio.”
L’ATV2 è un veicolo di fornitura logistica senza equipaggio abilitato alla consegna di forniture essenziali e carburante che verranno utilizzati dagli astronauti della missione MagISStra sulla ISS per i restanti tre mesi e mezzo di permanenza nello spazio.
Gli ATV – ha aggiunto Saggese – si preparano a essere fra i pochi veicoli spaziali di collegamento e si affiancano ai cargo di Russia e Giappone. Anche questo lancio evidenzia ancora una volta il ruolo determinante dell’Italia nel programma di utilizzazione e sviluppo della Stazione. Voglio ricordare – ha concluso il presidente dell’ASI – che il nostro paese concorre con la realizzazione da parte dell’industria spaziale nazionale di una quota sostanziale di questo innovativo sistema di trasporto”.
Johannes Kepler si differenzia dal suo predecessore Jules Verne, l’ATV-1, per una serie di modifiche tecniche che dovrebbero migliorane la fase di navigazione e delle operazioni di aggancio con la ISS. Si tratta di un mezzo estremamente sofisticato, che unisce a una piattaforma autonoma per il volo libero un veicolo spaziale manovrabile e – al momento dell’attracco alla ISS – un modulo per la stazione spaziale.
L’astronauta italiano Paolo Nespoli ha seguito la manovra di attracco di ATV2 alla stazione, pronto ad intervenire avviando un ‘abort’ nel caso si fossero presentati problemi. ATV2 è il secondo di una serie di cinque veicoli spaziali sviluppati come contributo europeo ai costi operativi della ISS. Astrium Space Trasportation è il prime contractor del progetto, leader di un team di oltre trenta imprese in dieci paesi europei.
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