In occasione della manifestazione Embedded World, Toshiba Electronics Europe dimostrerà in anteprima una nuova tecnologia destinata ad ampliare le possibilità di utilizzo dei touchscreen (schermi tattili) sensibili a più tocchi contemporanei (multi-touch) in applicazioni in ambito industriale e medicale. Toshiba illustrerà un sistema che sfrutta in algoritmo in corso di brevetto che combina i vantaggi offerti dai sensori tattili resistivi e capacitivi, che permette di superare le limitazioni imposte da ognuna di queste tecnologie.

I consumatori si stanno rapidamente abituando all’utilizzo dei touchscreen nei dispositivi di tipo personale come i telefoni cellulari e i PC in formato tavoletta. Questi prodotti utilizzano dei sensori multi-punto (di solito capaci di discriminare due punti) che permettono di interagire con lo schermo mediante comandi e controlli flessibili e intuitivi. Lo stesso tipo di funzionalità è molto utile anche nelle apparecchiature industriali e medicali, per esempio per poter manipolare simultaneamente un cursore e una manopola virtuali per controllare meglio l’apparecchiatura.

Gli smartphone generalmente utilizzano dei touchscreen capacitivi che possono riconoscere gesti con due punti di contatto tra dita e schermo, come l’azione di selezione e zoom, ma che non sono in grado di funzionare con una penna, uno stilo e quando l’utilizzatore indossa i guanti. I touchscreen resistivi, al contrario, funzionano con penne, stilo e guanti, ma tipicamente non supportano le interazioni basate su contatti multipli. Inoltre, i touchscreen

resistivi costano meno degli equivalenti schermi tattili capacitivi, un aspetto particolarmente significativo se si vuole ampliare la diffusione della tecnologia tattile dall’attuale impiego nei dispositivi portatili di largo consumo di fascia alta al mercato industriale più sensibile al costo di acquisto.

La dimostrazione di Toshiba illustra un touchscreen resistivo che, oltre a supportare le classiche interazioni mediante penna, stilo e indossando i guanti, può anche interpretare i gesti tipici associati alle interazioni multitouch. La dimostrazione tecnologica dell’applicazione multitouch con sensori resistivi comprende una scheda di sviluppo basata sul processore ARM9, che agisce da stadio di ingresso per il touchpad e il display, nonché una scheda addizionale che amplifica gli stimoli captati dal sensore calcolandone posizione e movimento.

La dimostrazione ha lo scopri di illustrare le capacità della tecnologia che Toshiba sta attualmente sviluppando e la cui introduzione sul mercato è prevista durante l’anno in corso.
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