Da oggi e fino al 12 maggio centinaia di astrofisici provenienti da tutto il mondo sono a Roma per un appuntamento importante: il Terzo Simposio dedicato alla Missione Fermi. L’evento viene ospitato nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza, scelta proprio in onore di Enrico Fermi, che vi insegnò come Professore dal 1926 al 1938, dalla vincita della cattedra di Fisica Teorica, a 25 anni, al premio Nobel, 12 anni dopo.

La missione Fermi è un osservatorio orbitante dedicato allo studio dei fotoni più energetici dell’Universo:  i raggi gamma. Si tratta di una missione NASA, alla quale la comunità italiana partecipa in modo determinante attraverso ASI, INAF e INFN. La missione Fermi, lanciata nel giugno 2008 e perfettamente funzionante in orbita, sta rivoluzionando l’astrofisica gamma.  II Fermi Symposium coprirà tutte le   problematiche “classiche” dell’astronomia gamma spaziando dalle stelle di neutroni, all’accelerazione dei raggi cosmici, dalle galassie attive ai lampi gamma, dalle supernovae alla  ricerca della materia oscura. Ci sarà spazio anche per gli ultimissimi risultati sulla variabilità della nebulosa del Granchio che tanto hanno sorpreso la comunità.
Nel video della NASA, l’antimateria rilevata  recentemente dal telescopio Fermi nei temporali:



Il saluto di benvenuto del Terzo Simposio Fermi sara’ tenuto dai tre Presidenti, ASI Prof. Enrico SaggeseINFN Prof. Roberto Petronzio ed INAF Prof. Tomaso Maccacaro. Per onorare la figura di  Fermi, visto come un moderno eroe dei due mondi, da Roma a Chicago, dalla fisica all’astrofisica, il simposio inizierà con una sessione intitolata Fermi incontra Fermi “, durante la quale verrà anche presentato un breve filmato prodotto da INAF.

Il tema verrà ripreso nella conferenza pubblica di chiusura del simposio, prevista per giovedì 12 maggio alle 18:30, sempre nell’Aula Magna de La Sapienza, dove il Prof. Giovanni Bignami parlerà sul tema Da Roma all’Universo: Fermi in orbita.
I dati Fermi sono liberamente disponibili alla comunità astronomica  mondiale (tramite i siti web http://fermi.gsfc.nasa.gov/ssc/ e http://fermi.asdc.asi.it/). Per avvicinare, tuttavia, anche i non professionisti al cielo in raggi gamma, al simposio verrà presentata  FermiSky una App per iPhone, disponibile gratuitamente da oggi all’indirizzo http://mimesis.pd.infn.it/FermiSky
Scopo della App è offrire una visione  dell’Universo invisibile permettendoci di seguire in diretta le catastrofiche esplosioni che distruggono stelle molto più grandi del nostro sole, la materia che cade su mostruosi buchi neri al centro di distanti galassie, l’accelerazione ad altissime energie dei raggi cosmici, particelle che poi pervadono tutto lo spazio e che arrivano fino a noi.  È proprio sullo studio del meccanismo di accelerazione dei raggi cosmici che Enrico Fermi ha dato il suo contributo più importante all’astrofisica delle alte energie.
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