Solar Impulse è decollato questa mattina alle 08,40 da Payerne, in Svizzera, per il primo volo internazionale che dovrebbe portarlo, dopo circa 12 ore di volo, fino all’aeroporto internazionale di Bruxelles. Il velivolo, pilotato da Andrè Boschberg, sorvolerà ad una quota di 3.600 metri la Francia e il Lussemburgo, prima di arrivare a Bruxelles dove è atteso per le 21:00.
Questo primo volo rappresenta per il team svizzero una grande sfida tecnica, infatti per la prima volta l’aereo fotovoltaico dovrà muoversi nel traffico aereo internazionale, rispettandone le regole ed atterrando sulla pista dell’aeroporto di Bruxelles, uno tra i più grandi d’Europa.
Per questo motivo nelle ultime settimane il team di Solar Impulse è stato impegnano in numerosi voli di prova nella zona di Payerne per testare sia i sistemi di comunicazione satellitare sviluppati da Swisscom ma anche per prendere la massima confidenza con le procedure di integrazione  del traffico aereo. Il sostegno ricevuto dalle autorità dell’aviazione civile dei paesi di sorvolo e di destinazione è stato estremamente positivo e costruttivo e questo fa ben sperare nel buon esito della missione. Certo, un velivolo che vola a poco più di 100 km/h può rappresentare un serio problema per aerei che viaggiano ad oltre 800 km/h.
Questi test sono stati molto positivi“, ha affermato un euforico Bertrand Piccard. “Ci troviamo ora a dover affrontare il mondo reale: non è più una questione di test ma di integrazione in un sistema consolidato. I prossimi voli non saranno effettuate nel “bozzolo familiare” dell’aerodromo di Payerne, ma in tutta l’Europa…un po’ come una nave a vela che ha effettuato le prove costiere, ed è ora impegnata ad attraversare per la prima volta l’oceano!
Solar Impulse è entrato nella storia dell’aeronautica nel luglio 2010 quando è rimasto in volo per 24 ore consecutive, giorno e notte, alimentato dai suo pannelli fotovoltaici che – di giorno – hanno alimentato sia i motori che ricaricato le batterie; queste ultime, durante le ore di buio, hanno fornito energia ai motori.
Arnaud Feist, CEO di Brussels Airport Company, si è detto molto contento di poter accogliere l’HB-SIA (questo è il nome ufficiale dell’attuale versione del Solar Impulse): “Questo aereo che funziona senza carburanti fossili e senza produrre CO2 simboleggia i grandi sforzi dell’industria aeronautica nello sviluppo di nuove tecnologie volte a ridurre le emissioni inquinanti e a limitare i consumi.”
Solar Impulse resterà all’aeroporto di Bruxelles per promuovere l’efficienza energetica e l’impiego delle energie rinnovabili nella settimana dal 23 al 29 maggio dove potrà essere ammirato sia dai rappresentanti delle istituzioni europee che dai comuni cittadini.
La presenza di Solar Impulse coincide con la Green Week, la più importante conferenza annuale di politica ambientale europea, ed è probabile che molti commissari UE facciano visita al velivolo. L’argomento di questa 11^ conferenza (Resource Efficiency – Using less, living better) è sicuramente in linea con lo spirito che anima il progetto Solar Impulse. Inoltre, martedì 24 maggio nell’ambito della conferenza del Consiglio Europeo delle Energie Rinnovabili EREC si terrà un evento organizzato in collaborazione con EUFORES (Forum europeo delle fonti energetiche rinnovabili) durante il quale Solar Impulse verrà presentato quale esempio concreto della politica energetica sostenuta da queste organizzazioni. Infine, venerdì 27 maggio sarà la giornata dedicata agli studenti:Bertrand Piccard e André Borschberg spiegheranno ai più giovani tutti gli aspetti del progetto Solar Impulse, da quelli tecnici al significato profondo dell’iniziativa.
Successivamente l’aereo volerà da Bruxelles a Parigi-Le Bourget, dove sarà lo “Special Guest” al 49° International Paris Air Show in programma dal 20 al 26 di giugno.
http://www.solarimpulse.com/