È decollato alle ore 14.56 (ora italiana) dalla base spaziale del Kennedy Space Center lo Shuttle Endeavour per il suo ultimo viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Prende così via la missione DAMA, nome dato alla partecipazione italiana e grazie alla quale la ricerca spaziale si tinge sempre più di tricolore. Il carico italiano di DAMA – abbreviazione di DArk MAtter – ovvero materia oscura, è composto dal Col. Roberto Vittori, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA, e due diversi straordinari componenti scientifici.

A bordo della navicella ci saranno soprattutto progetti di scienza e tecnologia italiana messi in campo con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana: da sei payload scientifici all’eccezionale AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), il potente “cacciatore” di antimateria. L’AMS rappresenta un grande motivo d’orgoglio per l’Italia: il nostro Paese ha contribuito in modo determinante alla realizzazione di molte delle componenti essenziali dello strumento grazie all’ASI, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, alle PMI nazionali e altri 16 Paesi. Il suo compito è quello di intercettare e identificare con i suoi rivelatori tipi di particelle elementari che non si possono riprodurre sulla Terra con gli acceleratori. I sei payload di DAMA a bordo dell’Endeavour sono, invece, parte del programma congiunto ASI-Aeronautica Militare, avviato nell’ambito dell’accordo di cooperazione nel settore del volo umano spaziale. Gli importanti esperimenti scientifici, messi a punto in collaborazione con università italiane e centri di ricerca nazionali, avranno ricadute rilevanti nel campo della radiobiologia, della biomedicina, della fisiologia degli organismi, della biologia cellulare.
Guarda il video del lancio a cura della Nasa:


Il contributo della Difesa, ed in particolare dell’Aeronautica Militare per questa missione spaziale – sottolinea il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale Giuseppe Bernardisdimostra ancora una volta la competenza e la professionalità consolidata nel settore del volo umano e in quello scientifico. La collaborazione con l’ASI e Università/Centri di ricerca italiana evidenzia una straordinaria capacità di ‘fare sistema’ in un settore di eccellenza che colloca il nostro Paese in una posizione tra le più importanti a livello internazionale. La missione cade in un momento storico quale i 150 anni dell’Unità d’Italia, testimoniato con la presenza del Tricolore che sarà portato dal Col. Vittori e ‘issato’ sulla Stazione Spaziale Internazionale”.

Una presenza rilevante quella dell’Italia in questa missione che andrà – sottolinea il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ing Enrico Saggesea rafforzare il ruolo del nostro Paese sulla ISS. La missione cade in un momento storico particolarmente importante, sia a livello internazionale sia nazionale. Abbiamo appena festeggiato i 50 anni della lunga esperienza dell’uomo nello spazio, sono passati trent’anni anni dal primo lancio di uno shuttle e siamo nel pieno dei festeggiamenti dell’unificazione dell’Italia. Una missione di grande dimostrazione per l’impegno che l’Italia ha messo nel settore spaziale e nella realizzazione della ISS, nella quale abbiamo molto creduto e investito. Siamo da oggi attori fondamentali per il completamento della Stazione e per il suo pieno utilizzo scientifico”.

AMS è una felicissima integrazione tra l’alta tecnologia della Stazione Spaziale Internazionale e la ricerca in fisica di base – commenta il Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Roberto Petronzioe nella realizzazione di questo grande progetto scientifico l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale, basti considerare che è uno dei principali contributori. Dal punto di vista scientifico, AMS indagherà in particolare una delle principali questioni ancora irrisolte della fisica: l’asimmetria tra materia e antimateria, e lo farà con possibilità superiori a quelle di tutti gli altri esperimenti oggi operativi. Grazie a queste sue elevatissime capacità, AMS sarà anche in grado di fornirci informazioni utili a interpretare i risultati di un altro esperimento, PAMELA, in cui l’Italia gioca un ruolo di primo piano”.

Grande l’entusiasmo anche dei bambini che hanno ideato il nome DAMA e il logo della spedizione (il disegno di una navicella spaziale con una particella di antimateria inserite nel tricolore). Creazioni frutto dell’immaginazione di due bambine, selezionate tra oltre 2000 proposte partecipanti al concorso indetto dall’ASI in collaborazione con l’Aeronautica Militare. Il coinvolgimento dei giovani rientra negli obiettivi dell’ASI mirati alla promozione della conoscenza spaziale e alla diffusione della cultura scientifica. I piccoli studenti hanno potuto vedere da vicino e apprezzare la vita e lo spirito del Kennedy Space Center, visitando il centro con i suoi musei, strutture ed edifici che raccontano l’affascinante storia dell’esplorazione spaziale.
L’aggancio alla Stazione Spaziale Internazionale è previsto il diciotto maggio e con l’arrivo del Col. Vittori, sulla Stazione verrà esposta la bandiera italiana affidatagli dal Presidente della Repubblica in occasione dell’apertura delle celebrazioni nazionali per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
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