Produrre grandi quantità di elettricità sfruttando l’energia dal sole senza ricorrere a costosi pannelli fotovoltaici o sistemi termodinamici dalla tecnologia ancora incerta è possibile: è quanto sostiene Roger Davey, fondatore e amministratore della società Enviro Mission, che si propone di utilizzare l’aria calda come mezzo per creare energia pulita per le città. Dalla natia Australia, Davey è sbarcato in Arizona con un progetto che dovrebbe essere realizzato entro un paio d’anni e che prevede l’utilizzo di una torre solare alta ben 792 metri (due volte l’Empire State Building) dotata di 32 turbine con una potenza complessiva di 200 MW. Attorno alla torre è presente una enorme piattaforma semitrasparente che riscalda l’aria sottostante che alla fine trova “sfogo” attraverso la torre, azionando le turbine: insomma, una sorta di gigantesco imbuto a testa in giù.

Il progetto si ispira ad un analogo (anche se molto più piccolo) generatore realizzato nel 1980 da una società tedesca a Manzanares, in Spagna, che ha funzionato correttamente per oltre sette anni.

La particolarità del progetto di Roger Davey è quella di funzionare anche di notte (con potenza ridotta) sfruttando il calore accumulato dal terreno che viene ceduto la notte quando la temperatura dell’atmosfera risulta inferiore a quella del terreno. Altra particolarità è la scarsa manutenzione necessaria che si limita esclusivamente alle turbine che generano l’energia elettrica.

Il costo dell’intero progetto – 750 milioni di dollari – dovrebbe essere interamente ammortizzato in 11 anni ipotizzando una remunerazione dell’energia prodotta di 10 centesimi per kWh; la durata prevista dell’impianto è invece di 80 anni.

Guarda il video diffuso dalla Enviro Mission:


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 La società di Davey ha già sottoscritto un accordo trentennale per la fornitura dell’energia elettrica con la Southern California Public Power Authority.

http://www.enviromission.com.au