STMicroelectronics e Mobileye, fornitore leader di sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems, sistemi avanzati per l’assistenza alla guida) per l’industria automobilistica, hanno annunciato oggi che le due società stanno sviluppando insieme la prossima generazione del proprio processore System-on-Chip per il segmento dei sistemi di assistenza alla guida basati sull’elaborazione dell’immagine, destinato al mercato dell’automobile.

EyeQ3 e EyeQ3-Lite saranno i primi membri della famiglia di terza generazione realizzata nell’ambito di una cooperazione di successo tra ST e Mobileye che ha avuto inizio nel 2005. EyeQ1, la prima generazione del processore, è già in produzione presso diversi produttori di automobili e offre funzioni all’avanguardia che permettono di ridurre drasticamente il numero di incidenti. Tra queste, la segnalazione di allontanamento dalla corsia di marcia (lane-departure warning, LDW), il controllo adattativo dei fari (adaptive-headlight control, AHC), il riconoscimento dei segnali stradali (traffic-sign recognition, TSR), la prevenzione di urti e collisioni grazie all’unione delle informazioni derivate da radar e videocamera, la segnalazione del pericolo di urti frontali (forward collision warning, FCW).

Nella seconda generazione, ST e Mobileye hanno aumentato di un fattore sei la potenza di calcolo del chip EyeQ2 rispetto all’EyeQ1. In questo modo, il processore di immagine permette di fare un importante passo avanti nella sicurezza attiva, tenendo conto del fatto che i pedoni sono i più vulnerabili tra gli utenti della strada. Ad esempio, negli USA, la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) sottolinea che ben 4.000 morti e 60.000 feriti a seguito di incidenti stradali sono causati da collisioni tra un veicolo e un pedone o un ciclista. Quindi, oltre ad integrare maggiori funzioni che sfruttano l’unione delle informazioni provenienti da radar e videocamera rispetto alla generazione precedente, EyeQ2 può segnalare l’eventuale presenza di pedoni dando la possibilità ai produttori di automobili di realizzare la funzione di frenata automatica di emergenza, adatta soprattutto in città. EyeQ2 viene da qualche tempo utilizzato per la produzione della nuova serie Volvo S60 berlina. Nei prossimi mesi è prevista, da parte di diversi produttori di automobili, l’introduzione di altri sistemi basati su EyeQ2.

Per EyeQ3, le due società stanno sviluppando insieme una versione ancora più potente dell’architettura del processore, adatta alla prossima generazione di prodotti avanzati per la sicurezza attiva. Ancora una volta, il dispositivo di nuova generazione avrà una potenza di sei volte superiore a quella del suo predecessore per rispondere alle esigenze di miglior risoluzione e distinguere gli oggetti con una precisione sempre maggiore. Permetterà inoltre di aggiungere molte nuove funzioni. Il progetto di EyeQ3 è già avviato e le prove di qualifica sotto stress, previste dalle normative AEC-Q100, sono pianificate per il 2013. Mobileye e ST si sono già aggiudicate una coppia di progetti per EyeQ3 presso OEM globali, per implementare una gamma completa di funzioni diverse. La produzione è prevista a partire dal 2014.

Il Prof. Amnon Shashua, “Sachs professor” in informatica presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, presidente e co-fondatore di Mobileye, ha commentato: “Per continuare a crescere velocemente il mercato dei sistemi di assistenza alla guida, in particolare quelli basati su sistemi di visione, ha bisogno di piattaforme di calcolo più robuste, più economiche, capaci di sopportare la crescente domanda di funzioni che vanno dai semplici avvertimenti di pericolo incipiente, al rallentamento o addirittura alla brusca frenata. EyeQ3 rappresenta l’elemento indispensabile per questo mercato che sta evolvendo verso sistemi automatici di guida, capaci di evitare gli incidenti”.

Marco Monti, Group Vice President e Direttore Generale della Divisione Elettronica per l’Auto, STMicroelectronics, ha aggiunto: “La capacità di EyeQ3 di identificare situazioni critiche, anche in condizioni ambientali difficili, permette di segnalare la possibilità di incidenti e ridurre gli effetti di un eventuale impatto. E’ un passo avanti offerto ai consumatori, nella direzione di eliminare completamente gli incidenti dalle nostre strade. Unendo l’esperienza di ST nella produzione e progettazione di sistemi elettronici per l’auto e i punti di forza di Mobileye nei sistemi di assistenza alla guida basati su tecnologie video, mettiamo a disposizione del mercato dell’automobile una soluzione ottimale e ben consolidata, per future e innovative applicazioni di sicurezza, a basso costo.”

Il significativo aumento della potenza di calcolo di EyeQ3 permetterà di realizzare contemporaneamente diverse funzioni che richiedono una videocamera frontale e una serie di videocamere che circondano il veicolo, tra cui:

  • Segnalazione di allontanamento dalla corsia di marcia, supporto per il mantenimento del veicolo in carreggiata;
  • Riconoscimento dei segnali stradali – sempre più ampio e preciso;
  • Gestione migliorata della fanaleria;
  • Rilevamento di veicoli per segnalare possibili urti frontali incipienti;
  • Monitoraggio e segnalazione di ostacoli frontali;
  • Possibilità di unire dati provenienti da sistemi radar e di visione;
  • Il primo sistema al mondo di controllo adattativo della velocità di crociera, basato solo sull’elaborazione dell’immagine e in grado di operare alla massima velocità
  • Riduzione delle possibilità di collisione, basata solo sull’elaborazione dell’immagine, tramite frenata a bassa velocità di marcia
  • Rilevamento di pedoni – usando telecamere frontali e, per la prima volta, anche posteriori.
  • Rilevamento di ostacoli generici

EyeQ3 potrà accettare in ingresso diversi segnali da videocamere di sistemi Surround-View-Systems, con tutte le funzioni necessarie per realizzare un “bozzolo” di sicurezza attorno al veicolo. Il processore EyeQ3 utilizzerà quattro core MIPS32 multi-threaded, associati a quattro core della nuova generazione di innovativi processori Vector Microcode Processors (VMP) di Mobileye, che insieme garantiscono un bilanciamento ottimale tra elaborazione dei dati e controllo, in architetture studiate appositamente per la gestione di sistemi di visione.

Oltre ad EyeQ3, ST e Mobileye prevedono di presentare contemporaneamente anche il Processore EyeQ3 ‘lite’. EyeQ3-Lite condividerà una porzione dell’architettura dell’unità centrale EyeQ3 e permetterà di realizzare un numero limitato di funzioni.

Producendo una famiglia di processori EyeQ3, Mobileye e ST permetteranno ai produttori di autovetture di realizzare una soluzione hardware scalabile, con diversi livelli di potenza di calcolo mantenendo la compatibilità a livello software. In questo modo è possibile ridurre i costi per eseguire tutte le verifiche necessarie offrendo ai clienti finali diversi livelli di funzionalità, al prezzo migliore possibile.
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