Per la seconda volta consecutiva il team giapponese della Tokay University ha vinto la World Solar Challenge, la gara di 3.000 km per vetture solari che attraversa tutta l’Australia, da nord a sud, da Darwin ad Adelaide. La gara si svolge lungo la Stuart Highway, rettilinea direttrice nord-sud che attraversa il deserto: si viaggia in un ambiente estremo, insieme al traffico normale, rispettando le norme di circolazione e affrontando gli imprevisti che le strade australiane riservano, solitamente canguri e road-trains, enormi camion con più rimorchi lunghi diverse decine di metri che spostano una considerevole massa d’aria, potenzialmente destabilizzante per i leggeri prototipi solari. L’edizione di quest’anno è stata caratterizzata anche da numerosi incendi che hanno costretto la polizia ad interrompere la gara più volte.

Il regolamento prevede che si corra dalle 8 alle 17,30 di ogni giorno per poi accamparsi ai lati della strada e ripartire il mattino successivo. Tra le 37 vetture al via, in rappresentanza di 21 nazionalità diverse, c’era anche Emilia 2 del team italiano Onda Solare, realizzata in collaborazione con l’IPSIA Ferrari di Maranallo e con l’Università di Bologna.

Fin dalla partenza, la gara è stata caratterizzata da un testa a testa tra le vetture del Team Tokai, dell’Università del Michigan e di Nuon 6 dell’Università olandese di Delft, vincitrice in passato di numerose edizione della WSC.

Solamente nell’ultima giornata di gara Tokai Challange 2 ha distanziato i team avversari giungendo al traguardo di Adelaide in 32 ore e 45 minuti alla media di  91,54 km orari.

Guarda il video dell’arrivo della Tokai Challange 2:


YouTube

Al secondo posto si sono classificati gli arancioni di Nuon 6 col tempo di 33 ore e 5 minuti. Guarda il video dell’arrivo di Nuon6:


YouTube

Terza la vettura dell’Università del Michigan, con il tempo totale di 35 ore e 33 minuti, prestazione di tutto rilievo per questo team che prendeva parte per la prima volta a questa manifestazione. Guarda il video dell’arrivo della vettura dell’Università del Michigan:


YouTube

Emilia 2, la vettura del team Onda Solare, unica squadra italiana a prendere parte alla manifestazione australiana, si è classificata al 14° posto, risultato di tutto rilievo per un team che partecipava per la prima volta alla World Solar Challange e che, praticamente, si è autofinanziato. Un confronto impari con i top team i cui budget sono dell’ordine di 1 – 1,5 milioni di euro e che erano giunti in Australia 1-2 mesi prima dell’inizio della gara per mettere a punto vetture e strategie.

Guarda Emilia II lungo la Stuart Highway:

Il primo giorno di gara è stato forse il più sofferto in quanto al termine dell’orario prestabilito Emilia 2 non ha raggiunto la tappa intermedia di Katherine a circa 316 km dalla partenza mentre i primi team erano già a Dunmurra, 633 km da Darwin, località raggiunta da Emilia 2 al termine del secondo giorno di gara.

Il terzo giorno Emilia 2 ha raggiunto la località di Tennant Creek a 988 km dalla partenza portandosi al 21° posto nella classifica generale.

La rimonta proseguiva anche il quarto giorno quando Emilia 2 ha raggiunto la tappa di Ti Tree a 1302 km dalla partenza portandosi 19° posto in classifica.

Infine, nell’ultimo giorno di gara, caratterizzata da un tempo particolarmente nuvoloso, ed anche a causa dei numerosi ritiri, Emilia 2 ha raggiunto la 14^ posizione nella classifica generale provvisoria.
www.worldsolarchallenge.org