Il 23 di Ottobre il Team Onda Solare, unica squadra italiana all’edizione di quest’anno della World Solar Challenge è arrivato ad Adelaide: il tuffo celebrativo nella fontana di Victoria Square taglia il traguardo di un’avventura epica ed impegnativa. Le diverse T-shirt di ventidue nazionalità si immergono nell’acqua della fontana mescolandosi festosamente e celebrando le solar car protagoniste di questa  traversata.

Il team italiano ha manifestato così tutto il suo entusiasmo per la conclusione di questa grande impresa, nonostante la “furia” degli elementi che si è abbattuta su questa World Solar Challenge (fuoco nel bush ed acqua a catinelle) e che non ha risparmiato nemmeno la corsa della solar car italiana.
Sono stati ben 1751 i km percorsi dal prototipo esclusivamente ad energia solare: un traguardo, fatto di di sudore, gioia, fatica, concentrazione, stanchezza, impegno.

Gli incendi imponenti scatenatisi ai margini della Stuart Highway e i temporali che hanno accompagnato la gara da Alice Springs verso Adelaide hanno reso la prova su strada di questi veicoli estremamente dura. Fuoco, acqua e…sole: le squadre dotate di grandi mezzi economici hanno tenuto medie di circa 100 Km/h per 3022 chilometri spinti solo dalla luce, mentre gli altri team da Alice Springs sono stati costretti a  proseguire verso Adelaide caricando le solar car sui trailers.
Grande battaglia all’ultimo Ampere sul filo del minuto ai 120 km/h tra i top team universitari di Tokai (Giappone), Nuon (Olanda) e Michigan (USA). Tokai ha avuto la meglio. Ogni squadra partecipante, per lo più Istituti Universitari tra i più prestigiosi al mondo, in proporzione ai propri mezzi ha dimostrato la maturità tecnologica ed il giusto spirito di ricerca volto ad esplorare le prospettive della mobilità ad emissioni zero. L’originale personalità del veicolo italiano, realizzato sulla Via Emilia tra Università (Bologna), scuola (Maranello) e artigiani (Motor Valley), ha suscitato curiosità e ha restituito sulla strada tutta l’energia e la fatica spese per la sua appassionata realizzazione.

La scelta di una strategia di gara improntata ad affrontare integralmente il percorso nella sua parte iniziale più difficoltosa ha penalizzato il team italiano nella classifica generale  (21esimo posto su 37 team) ma ha dimostrato l’affidabilità delle scelte fatte. Calcoli, meccanica, esposizioni al sole, fluidodinamica, potenze, consumi, tensioni, strategie  e leale spirito di squadra: sono stati questi  gli elementi quotidiani del pensiero dei partecipanti, oltre mille persone (giovanissime) durante tutto il World Solar Challenge 2011 in Australia.
Di seguito la Classifica Ufficiale dell’edizione 2011 del World Solar Challenge.
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