Più che una scheda di sviluppo si tratta di un computer vero e proprio ad un prezzo decisamente low-cost: 25 dollari per la versione A e 35 dollari per la versione B.
Il cuore pulsante della piccola schedina è un System-on-a-Chip(SoC) Broadcom BCM2835 che comprende un processore ARM 1176JZF-S da 700MHz, una GPU VideoCore IV,  128 MB di RAM e uno slot SD/MMC/Sdio; la versione base dispone di un connettore USB, ingressi e uscite audio e presa HDMI mentre la versione B dispone anche di una presa Ethernet, di un altro connettore USB e di 256 MB di RAM.
La board supporta sia OpenGL ES 2.0 che 1080p30 H.264 (per video in alta definizione); attualmente come sistema operativo è possibile installare Debian e Arch Linux ma in futuro sarà possibile utilizzare anche Android.
La Fondazione Raspberry Pi è un’istituzione benefica fondata per promuovere a livello mondiale lo sviluppo delle competenze informatiche nel settore dell’istruzione; l’intento di Raspberry Pi è mettere a disposizione degli sviluppatori e programmatori IT in erba una piattaforma base per sfruttare appieno tutte le potenzialità del computing all’interno di Linux, ad un prezzo davvero basso. Attualmente il dispositivo è prenotabile presso Farnell e  RS Components.
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