Cypress Semiconductor ha annunciato la disponibilità del primo sensore per touchscreen a strato singolo dotato di funzionalità multi-tocco. Il nuovo sensore SLIM® (Single-Layer Independent Multitouch) assicura una maggiore accuratezza e un’elevata velocità di risposta utilizzando un pannello sensore a singolo strato, riducendo in tal modo drasticamente il prezzo del componente senza dubbio più costoso di un touchscreen. Esso consente quindi di realizzare telefoni touchscreen a basso costo grazie ai quali gli utilizzatori possono effettuare movimenti quali pinch (avvicinamento di due dita tipicamente impiegato per effettuare uno zoom all’indietro), zoom, flick (scorrimento veloce), drag (scorrimento orizzontale o verticale), swipe (scorrimento) e numerosi altri che richiedono l’uso di più di due dita (gesture).

I touchscreen di tipo capacitivo vengono sempre più considerati l’elemento differenziatore per i dispositivi mobili. Molti dei “feature phones” (ovvero quei terminali dalle caratteristiche molto simili agli smartphone con sistemi operativi proprietari che offrono più funzionalità rispetto ai cellulari tradizionali) di costo più basso non prevedono attualmente touchscreen di tipo capacitivo a causa del costo – oppure in alternativa mettono a disposizione funzionalità tattili elementari. Grazie a un sensore come SLIM sarà possibile realizzare nuovi “feature phone” e smartphone di fascia bassa dotati di touchscreen in grado di supportare i più diffusi movimenti che richiedono l’uso di più dita.

SLIM è un sensore per touchscreen realizzato con un singolo substrato su cui è depositato un solo strato di ITO. A differenza di altre soluzioni presenti sul mercato, non sono richiesti ulteriori strati di isolamento o ponti. Ciò consente non solo di ridurre di circa il 40% il costo dei sensori multi-tocco, ma anche di diminuire sensibilmente lo spessore del modulo sensore. Il sensore SLIM può essere depositato direttamente sul vetro di copertura, consentendo in tal modo di realizzare i più sottili telefoni con touchscreen mai prodotti finora.

Di concezione innovativa, il pattern del sensore SLIM permette di eliminare il ricorso a una cornice laterale che normalmente occupa circa 2 mm su ciascun lato del prodotto finale. In questo modo risulta possibile realizzare moduli di visualizzazione privi di bordi che permettono agli OEM di utilizzare display di più ampie dimensioni senza modificare il fattore di forma del telefono.

La possibilità di realizzare telefoni più piccoli ed economici con reali funzionalità multi-tocco – ha detto Dhwani Vyas, vice president della divisione User Interface di Cypress Semiconductor – rappresenta un notevole vantaggio per i nostri clienti. Noi rendiamo disponibile il sensore SLIM unitamente, tra gli altri, ai nostri controllori Gen4 in modo da garantire prestazioni decisamente avanzate. I feature phone con interfacce touchscreen all’avanguardia faranno sicuramente la differenza in numerosi mercati caratterizzati da elevati volumi”.

L’abbinamento tra il sensore SLIM e un controllore Gen4 consentirà la realizzazione dei più sottili dispositivi dotati di touchscreen al momento disponibili in quanto l’elevata immunità al rumore che contraddistingue i nuovi controllori di Cypress Semiconductor permette di utilizzare configurazioni di tipo “sensor-on-lens” che vengono laminate direttamente sul display senza richiedere la presenza di schermature o intercapedini d’aria.

I touchscreen capacitivi di tipo tradizionale utilizzano un sensore a due strati per garantire l’accuratezza e la linearità necessarie a garantire una fruizione in linea con le richieste degli utilizzatori. Cypress Semiconductor ha sviluppato algoritmi proprietari che permettono l’interfacciamento con un sensore a strato singolo che non prevede la presenza di ponti per assicurare le prestazioni tipiche dei sensori a due strati, abbinando quindi la possibilità di una fruizione decisamente avanzata a costi particolarmente competitivi. La rimozione del secondo strato del sensore può significare per i costruttori una riduzione anche maggiore del 40% del costo del sensore, che molto spesso rappresenta la parte più dispendiosa del modulo touchscreen.
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