Sono bastate 24 ore per raccogliere i primi 100.000 dollari necessari per fare decollare il progetto Digital Bolex e un paio di giorni in più per raggiungere la ragguardevole cifra di 250.000 dollari per rafforzare ulteriormente l’iniziativa di Joe Rubinstein
Di cosa stiamo parlando? Di una delle iniziative presentate dal più importante sito di finanziamenti dal basso, di crowdfounding, che in questo caso si propone di trovare i fondi necessari per finanziare l’idea di Joe Rubinstein che vuole realizzare una videocamera professionale con qualità cinematografica ad un prezzo di 2.500/3.500 dollari, neppure un decimo di quanto costano prodotti commerciali di questo tipo.

Il sito americano Kickstarter.com consente a quanti hanno delle idee originali, ma non hanno i mezzi per realizzarle, di proporre il proprio progetto all’attenzione dei frequentatori di internet i quali potranno finanziare il progetto con cifre variabili in cambio di gadget, servizi o dei primi prodotti realizzati.È questo il caso della Digital Bolex: quanti finanzieranno il progetto con almeno 2.500 dollari riceveranno una delle 100 videocamere prodotte inizialmente, con un risparmio di almeno 1.000 dollari sul prezzo di listino di 3.500 dollari che i promotori del progetto hanno già stabilito.
Questo progetto nasce dalla collaborazione tra Joe Rubinstein e Elle Schneider che hanno realizzato il prototipo della Digital Bolex e che adesso vorrebbero costituire una piccola società per produrre questa videocamera con l’intento di fornire una cinepresa di qualità professionale da diffondere nel panorama cinematografico indipendente.
La Digital Bolex vuole rappresentare per l’attuale cinema indipendente ciò che le 16 millimetri rappresentarono decenni fa per il mondo del cinema professionale dove lo standard era quello (costosissimo) dei sistemi a 35 millimetri.

Con il suo progetto Joe Rubinstein si propone di realizzare a costi accettabili una videocamera in grado di fornire strumenti professionali a quanti operano in questo mondo; il prototipo realizzato è in grado di registrare in formato RAW invece che in un formato compresso come la maggior parte delle camera attualmente in commercio.

Guarda il video di presentazione della Digital Bolex:


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E le riprese effettuate col prototipo:


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Il sensore CCD della Kodak  presenta dimensioni di 12,85 x 9,64 centimetri, pari a quelle di un fotogramma Super 16mm, e genera un segnale con una profondità colore a 12bit in formato 4:4:4.

Per consentire l’uso di ottiche sia Super 16mm che 16 mm,  la Digital Bolex è in grado di registrare con una risoluzione di 2K (2.048 x 1.028) in modalità Super16mm e di 1.920 per 1.080 pixels in modalità 16mm.
Ovviamente il frame-rate può essere scalato ed è possibile registrare a 720p o 420p. Per quanto riguarda l’audio sono previsti due ingressi XLR con campionamento a 16 bit e 48 KHz.
Manca quasi un mese alla fine della campagna di finanziamento della Digital Bolex e qualcuno già prevede il raggiungimento di un finanziamento di un milione di dollari: se così fosse sarebbe un nuovo record ed una pietra miliare nella storia di Internet.
www.digitalbolex.com