Dopo l’annuncio fatto in primavera da ACME Systems, ecco finalmente in dirittura d’arrivo ARIA, la piattaforma di sviluppo low-cost basata su Linux Embedded, che utilizza come processore un AT91SAM9G25 ad architettura ARM9 a 400 MHz. Questa board, disponibile da oggi al prezzo di 24 Euro + IVA (128MB) e 29 Euro + IVA (256 MB), nasce da sette anni di ricerca che hanno prodotto già ottime board come Daisy (ideale per la gestione di display, relé, servo, RS232, RS485/422, CAN Bus, GSM) e Bee Board (compatibile Arduino) e integrabile con la Daisy. A bordo di ARIA, una RAM di 128 o 256MB DDR2, un’interfaccia Ethernet 10/100 Mbps, 3 porte USB 2.0 High/Full speed,  I²C-Bus, SPI ed un lettore SD da cui si può fare il boot. Tutto questo in appena 40×40 mm. Tutte le connessioni, compresi i ben 60 GPIO (I/O General Purpose), sono accessibili da un connettore miniaturizzato a passo 1,27 mm e da una porta JTAG. Per l’alimentazione bastano appena 3,3 volt (il consumo è appena 0,3 W); a bordo, la scheda dispone di due regolatori switching capaci di ricavare 1 e 1,8 V per l’alimentazione del core e della RAM DDR2.

Più avanti ACME rilascerà una variante basata sul modello X25, che dovrebbe disporre di due porte Ethernet e di 2 CAN.Si tratta di un sistema per cui si prevede un grande successo e una diffusione massiccia, almeno quanto è stato per la scheda FOX Board G20 basata anch’essa su Linux Embedded e di cui sono stati venduti circa 40.000 esemplari in oltre 50 Paesi nel mondo; ciò perché ARIA mette a disposizione di una fascia molto più vasta di sviluppatori uno strumento dalle potenzialità enormemente superiori rispetto a quelle delle board oggi presenti sul mercato in questa categoria di prezzo: per intenderci Arduino e simili.


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