L’Unione Europea ha dato il via libera a INGRID, un progetto che prevede nei prossimi quattro anni la realizzazione, in Puglia, di un sistema di stoccaggio, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica tramite un apparato basato sull’idrogeno, gas che verrà prodotto mediante elettrolisi sfruttando l’elettricità ricavata da un impianto fotovoltaico tramite un elettrolizzatore posto nei pressi di uno snodo della rete elettrica caratterizzato da eccesso di produzione.

L’idrogeno verrà stoccato in moduli di magnesio, brevetto della società francese Mc Phy Energy, che immagazzinano il gas per assorbimento in idruri mediante idrogenazione; la capacità di stoccaggio prevista è di 1 tonnellata di gas. Il sistema rappresenta una soluzione innovativa per affrontare le problematiche connesse alla saturazione della capacità della rete elettrica, consentendo di accumulare in forma di idrogeno il surplus di energia elettrica, per reimmetterlo (generato da fuel-cell per complessivi 1,2 MW) al bisogno nella stessa rete elettrica e/o utilizzarlo in contesti in cui il trasporto di energia risulta difficile.

L’apparato di conversione e riconversione dell’energia elettrica in idrogeno sarà realizzato da Hydrogenics, leader mondiale nei sistemi di produzione di idrogeno tramite elettrolisi. INGRID nasce dalla collaborazione di ARTI (Agenzia della Regione Puglia per la tecnologia e l’innovazione), Enel Distribuzione, Engineering Ingegneria Informatica, RSE, TECNA-Fundacion Tecnalia Research & Innovation (Spagna), Hydrogenics Corporation (Cnada), Hydrogenics (Belgio), McPhy Energy SA (Francia). Il progetto, del costo di 23,9 milioni di euro, ha ricevuto un finanziamento di 13,8 milioni dalla Commissione Europea.
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