Ieri videosorveglianza oggi “Video Registrazioni di Sicurezza®”: il 17 Maggio 2012 la Direzione Territoriale del Lavoro di Milano ha considerato in linea con lo Statuto dei Lavoratori, la possibilità di disporre telecamere di sicurezza, purché dotate del Protocollo Antares, anche se nel campo inquadrato fossero presenti dipendenti e collaboratori. In quel momento è stata impressa una svolta nel mondo della sicurezza e della stessa concezione di “Privacy”.

Si è infatti abbattuto un annoso tabù che vedeva nella videosorveglianza un nemico dei lavoratori ed un prezioso alleato delle amministrazioni meno virtuose, desiderose di poter disporre di uno strumento in grado di dare informazioni sotto il profilo disciplinare.

Oggi tutto cambia, almeno per quanti sono disposti a rinunciare all’utilizzo illecito delle informazioni raccolte per l’effettiva difesa del proprio bene e dei propri collaboratori. Da oggi è possibile inquadrare l’effettivo svolgimento della rapina nello stesso momento della sua attuazione o l’esatta dinamica di un incidente o di una prevaricazione sul posto di lavoro. Solo i pochi secondi di registrazione ascrivibili all’evento saranno visualizzati, solo da parte delle Forze dell’Ordine e solo in caso di indagine susseguente un reato. Questo è stato ben recepito dalla DTL di Milano e questa è la rivoluzione.

I casi

È frequente che la sicurezza di un’Azienda passi attraverso la necessità di effettuare riprese che coinvolgono i propri Dipendenti nel corso dell’esercizio delle loro mansioni.

Capita che l’Impiegato allo sportello di una Banca, il commesso della gioielleria o l’addetto alla pompa di benzina siano loro malgrado involontari attori di una scena criminosa. Sino a ieri era però difficile potere dimostrare che le riprese di videosorveglianza, indispensabili per individuare il criminale, non fossero utilizzate anche per un controllo quantitativo e qualitativo del dipendente, come espressamente vietato dall’Art.4 L.300/70 dello Statuto dei Lavoratori.

Da oggi è possibile raccogliere anche questo tipo di immagini, potendo garantire che nel momento stesso della raccolta le registrazioni vengono criptate e rese così illeggibili a chiunque se non da parte delle Forze dell’Ordine in caso di indagine seguente un reato o un incidente grave e limitatamente al periodo temporale strettamente necessario.

Chiunque, leggendo impresso sulla telecamera che lo inquadra il logo VRS, avrà la certezza che nessuno potrà consultare ed utilizzare per scopi personali le registrazioni in atto. La privacy di ciascuno di noi sarà così tutelata. A maggior ragione se questo avviene sul posto di lavoro.

Il trattamento consiste nella sostituzione, grazie al Protocollo Ant@res®, dei filmati in chiaro in file criptati con chiave asimmetrica dall’assoluta inviolabilità sia in caso di tentativi di manomissione che nella semplice consultazione. Questo avviene nel momento stesso dell’acquisizione delle immagini. I file conservati in questo formato non saranno visionabili da alcuno rispettando così appieno la privacy dei soggetti ripresi ma, nel caso si verificasse un illecito o un incidente, con relativo intervento delle Forze dell’Ordine, si attiverà una procedura attraverso la quale solo queste avranno accesso ai contenuti. La consegna dei filmati protetti metterà a disposizione delle Autorità tutte le prove necessarie a ricostruire un evento.

www.garantedelfile.it