Robotica 2012 e Makers Italy si avvicendano a Rho Fieramilano dal 7 al 11 novembre in una staffetta espositiva che lascerà sicuramente il segno.
Saranno cinque giorni che ricorderemo tutti, sicuramente. Chi visiterà prima Robotica 2012 e poi Makers Italy potrà fare un tuffo nelle tecnologie emergenti e nel primo “esperimento” fieristico del movimento dei Makers, scoprendo – se ancora non lo sa – cosa si nasconde dietro alla serie di nuovi termini che da marzo ci vengono presentati dai media come la grande novità.

Fabber, startupper e maker: in italiano sarebbero artigiani ad alta tecnologia, nuovi imprenditori e costruttori/inventori, ma dato che non siamo solo noi italiani a vivere questa piccola o grande rivoluzione, la terminologia americana prevale.
Le due fiere organizzate da Artenergy Publishing sono nate con percorsi e obiettivi diversi, ma la loro vicinanza fisica e il giorno in comune conferma come i punti di contatto siano numerosi.

Robotica 2012
Robotica è un appuntamento che, unico nel panorama italiano, sta portando avanti con successo il tema della robotica umanoide e di servizio. Raddoppia il numero degli espositori e la superficie espositiva, aumentando in modo molto significativo la presenza delle aziende estere. In questo quarto anno, Robotica 2012 si presenta con 66 espositori, di cui 56 italiani e 10 esteri. Rispetto al 2011 il numero degli espositori è più che raddoppiato e le aziende internazionali sono cresciute di ben il 150%, arrivando a superare il 15% del totale (era il 9,7% nel 2011). I Paesi di provenienza sono Regno Unito, Francia, Giappone, Russia, Svizzera e Polonia. In base ai regolamenti comunitari, Robotica può quindi ora fregiarsi del titolo di fiera internazionale. Quest’anno la superficie espositiva complessiva della manifestazione è di 4.400 metri quadri, oltre il doppio dell’anno scorso.

La manifestazione coniuga sempre più ricerca, innovazione tecnologica, produzione industriale e cultura scientifica. All’evento partecipano, infatti, sette importanti atenei: il Politecnico di Milano e le Università di Ancona, Bologna, Genova, Palermo, Trieste e Verona. La ricerca è rappresentata da nomi prestigiosi quali Enea, IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) e la Scuola Superiore Sant’Anna, mentre i grandi marchi industriali sono presenti grazie, tra gli altri, ai rami d’impresa dedicati alla robotica di ABB, Comau, Kuka, Loccioni e Schunk, con al loro fianco marchi quali Aldebaran, Arduino, Euroa e VIS Lab. Anche il distretto di Genova interviene, per la prima volta, con i suoi player più significativi.

Molto rilevante, inoltre, è l’adesione di istituti tecnici, scuole superiori e musei rappresentati, tra gli altri, dalla Rete di Scuole per la RoboCup Jr Italia, Scuola di Robotica, Museo Civico di Rovereto, Robotica a Scuola – Rete Piemonte, IIS G. Vallauri e IIS Quintino Vona, tutte organizzazione impegnate nella diffusione della Robotica Educativa e che organizzano manifestazioni sia locali che nazionali, come la Finale Nazionale della RoboCup Jr. che quest’anno vedrà la partecipazione di ben 200 team provenienti da tutta Italia che si ritroveranno a Pescara dal 17 al 20 di aprile 2013.

Oltre al fitto calendario di eventi e seminari a Rho Fieramilano, Robotica 2012 approda anche per le vie di Milano con varie iniziative. Da lunedì 5 novembre, infatti, le serate milanesi sono all’insegna del mondo dei robot, con diversi eventi dedicati alla cultura e all’intrattenimento che coinvolgono, tra gli altri, anche il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

Al cinema Arcobaleno c’è il Robotica Film Fest: una rassegna cinematografica internazionale di film ispirati al mondo dei robot, che presenta lunedì 5 novembre la versione integrale restaurata di Metropolis di Fritz Lang, per la prima volta sul grande schermo a Milano, mentre martedì 6 novembre c’è la maratona dalle 20 alle 24 con Ghost in the shell 2.0, La città nel cielo e L’attacco dei cyborg (Ghost in the shell 2).

Makers Italy
Questa iniziativa è nata come anteprima milanese indipendente della Maker Faire americana, prevista per il Marzo 2013 a Roma. Dalla sua presentazione ad oggi, Makers Italy ha raccolto sempre più adesioni e ora può essere considerata un degno aperitivo del format internazionale, organizzato e gestito dalla rivista americana Make assieme ad Asset Camera di Roma.

Una volta annunciata l’intenzione di fare una fiera dedicata al mondo dell’artigianato tecnologico, della creatività, dell’inventiva e delle tecnologie elettroniche e di fabbricazione on demand, ovvero una Maker Faire ufficiale italiana ed europea, non è stato possibile contenere l’irruenza di chi voleva proporre qualcosa nel nord Italia e con tempi più ridotti. Da qui l’iniziativa di Artenergy Publishing che, senza voler togliere nulla al format originale, ha coniugato la propria esperienza con la voglia di numerose realtà per creare Makers Italy.

Anche nel nostro paese questo movimento sta acquistando sempre più importanza e se si considera il fatto che l’ambasciatore nel mondo del movimento Makers è l’italianissimo Massimo Banzi, è solo con piacere che si riscontra finalmente una maggiore consapevolezza per questo fenomeno.

Il calendario di Makers Italy potrebbe comodamente essere sviluppato su una intera settimana e molti si sentiranno spesso combattuti nello scegliere l’evento o il seminario a cui partecipare, visto che ogni giorno e a ogni ora ce ne sono diversi in contemporanea.

Già noi di Futura Elettronica/ElettronicaIn abbiamo messo in campo iniziative corpose per ciascuna giornata, dalla sfida fra creativi per vincere una stampante 3D al corso di saldatura per chi vuole finalmente superare il primo ostacolo per tutti i neofiti dell’autocostruzione elettronica. Sabato invece il workshop dedicato al mondo della stampa 3D fornisce orientamenti storici, infarinatura software ed esperienza pratica sulle macchine per acquisire in una sola giornata tutte le chiavi di lettura di questo emergente fenomeno tecnologico, destinato a trovare spazio nelle case e negli uffici modificando le abitudini e le possibilità del fare a disposizione di ciascuno.

Il tema della stampa 3D è affrontato a livello professionale da 3DZ che espone una serie nutrita di dispositivi che includono quasi tutte le attuali tecnologie disponibili a livello professionale e industriale; da veri maker della prima ora i Kent’s Strapper assieme a Vectorealism e al FabLab di Torino delle Officine Arduino tengono una serie di workshop che permettono di capire cosa significa essere maker tramite esperienze di progettazione, costruzione e sperimentazione.

Il colpo d’occhio sulla fiera è invece garantito dai quadricotteri di VirtualRobotix: dei droni che ogni mattina volano di fronte all’ingresso Est e permettono di avere una visione diversa di quello che succede a terra.

Anche pensare al lavoro durante un evento così innovativo è molto importante. Chi si sente maker e pensa di poter trasformare la sua passione in professione deve partecipare ai workshop e agli incontri che si tengono nella Kaloob arena: qui è possibile trovare le indicazioni e conoscere i casi di successo per trasformare un progetto in un oggetto e far diventare così un’idea un’impresa.

Da non perdere infine l’apporto dei veri maker italiani che hanno aderito all’invito degli organizzatori portando a Makers Italy le loro realizzazioni. L’elenco completo è ancora in fase di finalizzazione, ma fra le realizzazioni spiccano il planetario portatile de LOfficina e il drone a propulsione solare da auto costruire LUSA.

Frutto di un lavoro di ideazione e realizzazione durato due anni, il Planetario è una vera e propria rivoluzione rispetto al comune concetto di “planetario” inteso come struttura fissa, ospitata in un edificio di solito importante. Il progetto di LOfficina abbina infatti alla macchina di proiezione di tipo optomeccanico (in cui ogni stella viene proiettata attraverso una lente dedicata) una cupola gonfiabile di 5 metri di diametro in grado di ospitare ben 25 persone per volta.

Low Cost Unmanned Solar Aircraft (LUSA) è invece il primo e unico aeromodello/drone (è infatti governato da un pilota automatico per massimizzarne l’efficienza) a propulsione solare al mondo costruito al di fuori di mastodontici progetti di ricerca a scopi militari.

L`aereo, realizzato da Ludovico Binda e Stefano Giubilini, studenti poco più che ventenni, misura 2,4 metri di apertura alare, pesa poco più di un chilo e mezzo ed è stato interamente realizzato nel 2010 nel garage di casa con una spesa di circa 1.000 euro.

Successive modifiche lo hanno portato, nell’estate del 2011, a stabilire il suo record di permanenza in volo: 2 ore e 22 minuti. Lo sviluppo del velivolo è poi proseguito con modiche all’impianto alare e al sistema di controllo, fino a giungere a consumi teorici compatibili con una permanenza in aria, in condizioni meteo ottimali, di circa tre-quattro ore.

E questi sono solo due dei progetti che sono diventati realtà per la dedizione e la costanza dei maker nostrani, siano essi giovani studenti o professionisti che hanno abbandonato “il posto fisso” per dare vita al proprio sogno imprenditoriale.

Fra qualche anno, Makers Italy 2012 – con tutte le sue iniziative – potrebbe essere ricordato e paragonato ai famosi “garage americani”, dove sono nate tante iniziative tecnologiche di successo.
Meglio farci un giro, che dite?