Prende il via questo mese a Fieramilano la prima edizione di Makers Italy, la manifestazione italiana dedicata al movimento dei makers ovvero al mondo dell’artigianato tecnologico, della creatività, dell’inventiva e delle tecnologie elettroniche e di fabbricazione on demand.

Una manifestazione ispirata ai più famosi Maker Faire americani che da alcuni anni stanno incontrando un crescente successo negli Stati Uniti tanto che Make, la rivista che organizza queste manifestazioni, sta portando questi eventi in molte località al di fuori degli USA. E il primo Maker Faire europeo ufficiale si terrà proprio (salvo imprevisti) nel nostro paese, a Roma, nella primavera del 2013.

Un assaggio, dunque, di quello che sarà il format originale, un “esperimento” fieristico che, nato in sordina e tra l’ostilità di molti, ha in ogni caso il merito di essere riuscito a portare alla ribalta e senza mediazione, alcuni dei più interessanti protagonisti di questo movimento che, prima che tecnologico, è sicuramente culturale.

Un movimento che anche nel nostro paese sta acquistando sempre più importanza e che ha proprio in un italiano – Massimo Banzi – il rappresentante più famoso. Il calendario di Makers Italy potrebbe comodamente essere sviluppato su una intera settimana e molti si sentiranno spesso combattuti nello scegliere l’evento o il seminario a cui partecipare, visto che ogni giorno e a ogni ora ce ne sono diversi in contemporanea.

Noi di ElettronicaIn abbiamo in programma una nutrita serie di eventi, dai Contest tra Creativi, ai seminari sulla stampa 3D, alla scuola di saldatura. Il tema della stampa 3D verrà affrontato a livello professionale da 3DZ con vari dispositivi che includono quasi tutte le attuali tecnologie disponibili a livello professionale e industriale; da veri maker della prima ora i Kent’s Strapper assieme a Vectorealism e al FabLab di Torino delle Officine Arduino tengono una serie di workshop che permettono di capire cosa significa essere maker tramite esperienze di progettazione, costruzione e sperimentazione.

Il colpo d’occhio sulla fiera è invece garantito dai quadricotteri di VirtualRobotix: dei droni che ogni mattina volano di fronte all’ingresso Est e permettono di avere una visione diversa di quello che succede a terra.

A dispetto del nome, è italianissimo il Low Cost Unmanned Solar Aircraft (LUSA), il primo e unico aeromodello/drone al mondo (è infatti governato da un pilota automatico per massimizzarne l’efficienza) a propulsione solare realizzato per scopi non militari.

Anche pensare al lavoro durante un evento così innovativo è molto importante. Chi si sente maker e pensa di poter trasformare la sua passione in professione deve partecipare ai workshop e agli incontri che si tengono nella Kaloob Arena: qui è possibile trovare le indicazioni e conoscere i casi di successo per trasformare un progetto in un oggetto e far diventare così un’idea un’impresa.

Una manifestazione, dunque, alla quale vale sicuramente la pena partecipare… in attesa del Maker Faire ufficiale!