Dextre

La NASA ha da poco sperimentato le capacità del robot manipolatore Dextre, progettato per compiere operazioni di manutenzione e rifornimento dei satelliti in orbita, al quale in futuro si pensa di affidare tali funzioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). 

Dextre (anche conosciuto come Special Purpose Dexterous Manipulator) è stato progettato dalla NASA in collaborazione con la CSA (l’agenzia spaziale canadese) ed è stato portato sulla Stazione Spaziale Internazionale nel luglio 2011 dallo Shuttle Atlantis. Il robot è montato all’estremità del braccio robotico Canadarm2 e dispone di due braccia con quattro strumenti in grado di tagliare e manipolare cavi, svitare testine, aprire e chiudere valvole e trasferire fluidi. Il personale della Stazione Spaziale Internazionale può controllarne l’operato tramite apposite telecamere che forniscono una visione ravvicinata di ciò che sta facendo.

I satelliti normalmente hanno una vita operativa ben definita e quando esauriscono il loro compito vagano nello Spazio o ricadono verso la Terra; finora l’esaurimento del combustibile segnava in generale la fine della vita operativa di un satellite, perché l’assenza di combustibile non permetteva più di controllarne l’orbita e quindi il satellite prima o poi ricadeva sulla Terra.

Il progetto della NASA nasce con l’intento di prolungare la vita operativa, perché mantenere in funzione un satellite già in orbita costa nettamente meno che costruirne uno nuovo e portarlo nello Spazio; senza contare che ritarda il momento in cui rientrerà nell’atmosfera come un meteorite. Riparando i guasti e rifornendo i satelliti di combustibile (tipicamente idrogeno, utilizzato per produrre elettricità tramite fuel-cell e idrazina per azionare i razzi che correggono la rotta) è possibile raggiungere lo scopo, tuttavia tali compiti devono esere svolti da robot ben attrezzati, perché gli astronauti rischierebbero troppo e non avrebbero forza a sufficienza. L’operazione di rifornimento è molto complessa perché bisogna evitare che il vuoto dello Spazio risucchi il combustibile, esponendo al rischio di deflagrazione; inoltre, i satelliti in orbita non sono stati progettati per essere riforniti, quindi Dextre è stato realizzato per operare con la massima precisione, ma anche aprire un passaggio, raggiungere i condotti, tagliarli e montarvi delle valvole. Il tutto è stato condotto al momento solo su un simulatore (agganciato all’esterno della ISS) chiamato Robotic Refueling Mission, che è una scatola delle dimensioni di una lavatrice dotata di valvole e sistemi analoghi a quelli a bordo dei satelliti. Nell’ultimo test, Dextre ha rimosso due coperchi di sicurezza, tagliato set di cavi di ritenzione e ha trasferito nel modulo dimostrativo una piccola quantità di etanolo liquido.
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