New_HAL

Pensato per gli operatori che si muovono sul luogo dei disastri naturali e meno, nonché ispirato da quanto accaduto a Fukushima, l’esoscheletro di Cyberdyne è un vero e proprio robot indossabile con tanto di corazza per il tronco e casco per proteggere chi lo indossa.

Presentato al Chiba Institute of Technology, Shibazono campus a Narashino (Giappone), rappresenta l’ultima evoluzione del celebre esoscheletro HAL, nato per aiutare i pazienti con problemi di movimento; con esso condivide la tecnologia basata sul rilevamento delle intenzioni di movimento della persona mediante sensori applicati alla pelle che rilevano gli impulsi nervosi trasmessi dal cervello ai muscoli e dispone di un sistema di elaborazione che da questi impulsi ricava i comandi per il movimento dell’ausilio meccanico per gli arti.

Diversamente dall’HAL presentato poco più di un anno fa a Robotica, questo nasce per gli operatori che devono muoversi in terreni difficili: non si limita a potenziare i movimenti, ma funge anche da corazza che protegge da incidenti di vario genere coma la caduta di macerie.

L’esoscheletro corazzato è insieme una protezione e un aiuto per sollevare oggetti pesanti in modo sicuro in zone teatro di calamità: ad esempio può permettere agli operatori del soccorso post-terremoto di rimuovere rapidamente macerie molto pesanti, con quell’accuratezza e capacità di operare in piccoli spazi che le ruspe non consentirebbero. Il sistema è stato realizzato da Cyberdyne con la collaborazione del NEDO (New Energy and Industrial Technology Development Organization) nell’ambito di un progetto finalizzato allo sviluppo di un sistema senza operatori umani per l’intervento rapido in caso di calamità.
http://www.cyberdyne.jp/english/