3D_Cornell

Un team di bioingegneri e fisici della Cornell University è riuscito, usando una stampante 3D, a stampare un padiglione auricolare artificiale tanto simile all’orecchio umano da aprire le porte alla cura di migliaia di bambini affetti da una deformità congenita chiamata Microtia. Il team ha usato la 3D per deporre uno stampo nel quale, durante la crescita in verticale, è stato introdotto un gel iniettabile ottenuto da cellule viventi (Hydrogel); lo stampo è stato ricavato partendo da un’immagine scannerizzata dalla quale i ricercatori hanno realizzato un modello 3D inviato poi alla stampante. Una volta cresciuto lo stampo, prima di deporre lo slice finale i ricercatori hanno iniettato nella cavità il gel ad alta densità utilizzato per riempire lo stampo; questo gel, simile, per consistenza alla gelatina, una volta che lo stampo è stato rimosso ha costituito un’impalcatura sulla qual far crescere la cartilagine, che è la struttura portante dell’orecchio.
Il processo è abbastanza rapido e porta alla crescita dell’orecchio in un giorno; servono poi 30 minuti per iniettare il gel e altri 15 minuti per rimuovere l’orecchio siffatto. Una volta aggiustata la forma, l’orecchio sintetico viene lasciato per alcuni giorni in coltura immerso in un mezzo di crescita delle cellule di collagene prima di essere impiantato.
Una volta perfezionato, il processo potrebbe permettere di arrivare ad un primo impianto in un paziente umano in meno di tre anni.

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