Telit_Molluscan

Telit ha reso noto che la propria tecnologia cellulare M2M verrà utilizzata nel progetto scientifico MolluSCAN Eye. Il progetto, con base in Francia, è frutto dell’impegno di un gruppo internazionale e multidisciplinare di ricercatori e professori universitari – biologi, specialisti di tecnologie elettroniche, matematici ed esperti del web. Il progetto, avviato nel 2006 ad Arcachon Bay, Francia, ha l’obiettivo di monitorare i livelli di inquinamento delle acque degli oceani, a livello mondiale, attraverso la lettura e l’interpretazione dei movimenti e dei comportamenti, monitorati elettronicamente, di molluschi come ostriche, calamari giganti, e pettini di mare islandesi.

Il Dr. Jean-Charles Massabuau, leader del progetto MolluSCAN Eye, nonché PhD, Research Director CNRS, Physiological Ecology & Ecotoxicology, Aquatic Systems, Université de Bordeaux & CNRS, spiega che qualche anno fa, l’idea originaria era molto semplice e si basava sul fatto che, in presenza di inquinamento o scarsa qualità idrica, un mollusco chiude il suo guscio o, in situazioni estreme, muore aprendosi completamente. E aggiunge che in realtà oggi c’è molto più da osservare e analizzare, poiché il comportamento dei molluschi è molto più complesso. Può infatti cambiare drasticamente anche in presenza di livelli molto bassi di inquinamento.

Il progetto utilizza elettromagneti molto leggeri, che pesano meno di un grammo, collegati al guscio dei molluschi che, quindi, sono continuamente monitorati per analizzarne i movimenti. Il sistema di monitoraggio elettronico da remoto è composto da due parti. Una unità impermeabile immersa in prossimità dei molluschi acquisisce i dati e li manda ad una unità sulla terraferma che li trasmette, attraverso una rete cellulare, al server principale all’interno dei laboratori, che integra un modulo GSM/GPRS UC864-G di Telit.

Il dispositivo remoto è un solido e collaudato microcomputer basato sul sistema operativo Linux. Le sue due componenti richiedono un basso consumo energetico che può essere fornito da una batteria o da energia solare. L’unità impermeabile consuma un terzo di Watt ed è in grado di funzionare da sola come data-logger. Grazie ai processi di amplificazione, che sono stati migliorati significativamente con la tecnologia e l’esperienza acquisite nel corso degli anni attraverso una ricerca intensa, la precisione della distanza critica misurata tra gli elettrodi risulta molto elevata.

I dati raccolti attraverso il monitoraggio dei molluschi vengono analizzati da programmi nel server, che si sono evoluti in maniera significativa grazie al ritmo sempre più elevato della ricerca. Le nuove teorie di matematica applicata, utilizzate per l’elaborazione dei dati raccolti, sono confluite in una tesi di Dottorato in cronobiologia conseguito nel 2011. Altri due dottorati sono in programma per il 2013. I matematici hanno sviluppato un forte interesse per il progetto non solo perché stanno cercando di salvaguardare il pianeta, ma anche perché ciascuna unità di monitoraggio remoto produce un volume di 864.000 triplette di dati ogni giorno.

Il progetto MolluSCAN Eye rappresenta una vera e propria evoluzione nel settore delle scienze ambientali”, ha dichiarato Dominikus Hierl, CEO di Telit Wireless Solutions. “Possiamo infatti facilmente ipotizzare un nuovo settore in via di sviluppo, relativo alla scienza applicata e che deriva dal successo di questo progetto. Un’ampia gamma di tipologie di biosensori connessi e distribuiti ovunque, che aiutino le persone e i governi a mantenere pulito il nostro pianeta e a tenere sotto controllo il nostro ambiente, anche alla luce dell’aumento della popolazione mondiale. Telit è orgogliosa di far parte di questo progetto e di questa nuova scienza”.

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