AperturaAmsterdam

L’agguerrito gruppo di partecipanti italiani a questa competizione può contare su team di comprovato valore che da mesi lavorano al perfezionamento dei propri veicoli con l’intenzione di primeggiare in varie categorie.

Mentre state leggendo queste note, a Rotterdam 13 team italiani stanno gareggiando nella Shell Eco-marathon con altri 200 team provenienti da tutto il mondo per superare ogni record in materia di efficienza energetica; è la più importante e innovativa competizione per studenti che si svolge ogni anno in Europa, America e Asia, con Rotterdam che è il luogo scelto per l’Europa. Le gare europee si sviluppano su un percorso cittadino avendo a disposizione solo un litro di carburante che per alcuni team è sufficiente a coprire una distanza pari a quella fra Rotterdam e Mosca. I veicoli, suddivisi nelle due categorie Prototipi e Urban Concept utilizzano sia carburanti tradizionali come benzina, diesel, etanolo e GTL, sia carburanti alternativi come idrogeno e batterie elettriche.
Le giornate dal 15 al 19 maggio vedranno gareggiare per il nostro paese anche “H2politO – molecole da corsa” di Torino e “ZeroC” di Carpi, da cui abbiamo raccolto una testimonianza diretta del loro lavoro.

H2politO
Il Team H2politO – molecole da corsa è composto da studenti di Ingegneria del Politecnico di Torino con un obiettivo comune: quello di partecipare ed eccellere alla Shell Eco-marathon. Ogni studente contribuisce a diversificare ed ampliare le conoscenze del Team, spaziando tra molteplici discipline legate ai corsi di laurea di appartenenza: Autoveicolo, Meccanica, Informatica, Elettronica, Aerospaziale, Energetica, Matematica, Materiali, Telecomunicazioni, Meccatronica, Gestionale, Cinema e Mezzi di Comunicazione e Design Industriale. È proprio questa eterogeneità di conoscenze che permette di affrontare un problema da più parti, sviluppando capacità di comunicazione e comprensione reciproca, per poi concordare una soluzione comune.
La missione del Team è quella di affiancare alla fortissima preparazione teorica che il Politecnico offre, il “mettere in pratica” le conoscenze acquisite per essere in grado di portare a compimento un progetto, dalla carta alla pista.
Il risultato della passione e del lavoro del Team sono diversi veicoli realizzati e sviluppati dal 2008 ad oggi, già divenuti punti di riferimento della loro categoria alla Shell Eco-marathon Europe. In particolare:
IDRA08, IDRA 09 (che implementata è diventata IDRA10 e poi IDRA11) e IDRApegasus prototipi a tre ruote due anteriori e una posteriore mossi da una fuel cell a idrogeno che alimenta un motore elettrico ad alta efficienza (200 W).
XAM (eXtreme Automotive Mobility) un urban concept ibrido parallelo alimentato a etanolo.
Poi nel 2012 il Team ha realizzato XAM 2.0 un urban concept ibrido serie di tipo ERev per la partecipazione alla Future Car Challenge da Brigthon a Londra, un veicolo targato in grado di correre non solo più su un circuito ma su strade e autostrade ad una velocità massima di 80 km/h.
Ecco dalle parole del Team Leader Alessandro Messana gli obiettivi del Team H2politO per la Shell Eco-marathon di quest’anno a Rotterdam: “Quest’anno il team sta lavorando molto sul powertrain delle due vetture. L’obiettivo principale con IDRApegasus è quello di arrivare tra i primi due in classifica e migliorare la nostra percorrenza di almeno altri 500 km/L. Con XAM, gareggeremo per entrare finalmente tra i top 3 team nella categoria ibridi alimentanti a etanolo. Il team è molto motivato da questo punto di vista, e le possibilità di raggiungere questi obiettivi potrebbero veramente essere a portata di mano. Basterà impegnarsi costantemente e lavorare duramente fino a maggio.”

ZeroC
Escorpio è il nome del prototipo con il quale il team ZeroC – gruppo di studenti e insegnanti dell’ITIS “Leonardo da Vinci” di Carpi (MO) – gareggia alla Shell Eco-marathon; il prototipo deriva da una delle numerose invenzioni di Leonardo Da Vinci, genio dal quale anche la scuola prende il nome.
Il team ZeroC è nato grazie ad una campagna di sensibilizzazione riguardo le polveri sottili nel 2006, effettuata perché l’Emilia Romagna risultava (e tutt’ora risulta) essere una regione molto più inquinata rispetto alla media nazionale. Il team ZeroC ha iniziato a partecipare alla S.E.M. dal 2007, attirando fin da subito molti ragazzi i quali hanno potuto applicare ad altissimo livello la teoria studiata sui banchi di scuola, creando con le proprie mani (grazie anche all’aiuto di alcuni docenti come: Stefano Covezzi, Marco Vidoni, Riccardo Arletti, Elisabetta Ferretti Franco Bonaccini e Aureliano Levani) un prototipo innovativo, fino al 2012 alimentato tramite idrogeno.
Nelle sei edizioni passate il team ha sempre raggiunto importanti risultati classificandosi a livello europeo sempre nei primissimi posti, ottenendo nel 2011 il primo posto per le scuole europee e conquistando il prestigioso Technical Innovation Award nel 2012.
Per il 2013 la vettura è stata modificata in modo abbastanza “importante”. Nel 2012 ZeroC ha partecipato alla sezione ad idrogeno mentre quest’anno partecipa alla sezione electric battery, con le seguenti caratteristiche: la macchina utilizza, per il powertrain, 10 batterie di tipo LIPO (polimero di litio) per un totale di 37V – 6.7Ah; nella parte superiore della carrozzeria è integrato un modulo fotovoltaico costituito da 10 celle, con possibilità di utilizzo dell’energia proveniente dal modulo sia nel powertrain, sia sotto forma di accumulo nella batteria principale; Escorpio usa un BMS (Battery Management System) che controlla la gestione della carica in entrata e in uscita alla batteria, coordinato da un Energy Manager (fatto dal team) che supervisiona i flussi di energia e sovraintende alla parte riguardante la sicurezza elettrica del funzionamento dell’intero sistema, ed infine viene usato un MPPT (Maximum Power Point Tracking) che ottimizza l’efficienza del pannello fotovoltaico.
Il team ZeroC partecipa alla gara di Rotterdam con la speranza di ottenere buoni risultati, anche se questo è il loro primo anno in questa categoria. Pochissimo tempo fa (Febbraio 2013), grazie alla gentilissima e generosa collaborazione con Fondtech Aerolab, il team ha testato l’aerodinamica del veicolo nella Galleria del vento di Sant’Agata bolognese (BO). Verso Aprile, grazie ad un’altra gentile e generosa collaborazione instaurata con Autodromo di Modena, il team ha eseguito una sessione di prove per testare sul campo il funzionamento generale del prototipo, poco prima della partenza per Rotterdam.
Il prossimo mese potremo sapere quali traguardi sono stati raggiunti dai nostri studenti in questa competizione e potremo presentarvi nuove testimonianze in proposito.