Solar_LandingJFK

C’è mancato pochissimo che i due portabandiera della mobilità sostenibile non si incrociassero nell’area di New York. Infatti, mentre l’aereo fotovoltaico Solar Impulse concludeva trionfalmente il suo tour americano con l’ultima tappa da Washington a New York, PlanetSolar, imbarcazione alimentata anch’essa da energia solare, ripartiva da New York per proseguire la spedizione scientifica “PlanetSolar DeepWater” con lo scopo di raccogliere nuovi dati lungo la Corrente del Golfo; in virtù della capacità di navigare sfruttando unicamente l’energia del sole, le misurazioni raccolti dal team scientifico di bordo non vengono distorte da gas inquinanti, un fattore importante per consentire una chiara identificazione di alcuni componenti della corrente oceanica.

Questa monitoraggio ha portato in un primo tempo l’imbarcazione dall’Europa ai Caraibi e poi a Miami, da dove è iniziata la missione vera e propria. Tra l’altro, durante il trasferimento da Las Palmas  a St. Martin, PlanetSolar ha battuto il record di traversata atlantica per imbarcazioni fotovoltaiche impiegando 22 giorni, 12 ore e 32 minuti alla media di 5,3 nodi, battendo di 4 giorni il precedente record che apparteneva alla stessa PlanetSolar.

Planet_ArrivesNYC

Mentre la missione di PlanetSolar prosegue con rotta Reykjavik e poi Bergen, in Norvegia, si conclude  con l’atterraggio al John F. Kennedy International Airport di New York l’impresa di Solar Impulse, una nuova pietra miliare nella storia dell’aviazione: per la prima volta un aereo in grado di volare giorno e notte alimentato esclusivamente da energia solare ha attraversato gli Stati Uniti da Ovest verso le coste Est senza utilizzare una sola goccia di carburante.

André Borschberg, co-fondatore e CEO del progetto Solar Impulse è atterrato al JFK domenica 6 luglio alle 23:09 EDT, tre ore prima del previsto, dopo un volo di 18 ore e 23 minuti.

Quest’ultima tappa è stata particolarmente difficile a causa di un inconveniente all’ala sinistra che ha messo in apprensione tutto il team e che ci ha obbligati a ipotizzare tutti gli scenari possibili, compreso un salvataggio sopra l’Atlantico. Questo tipo di problema, connaturato a qualsiasi attività sperimentale, non ci ha impedito di portare a termine la nostra missione “Across America” e ha fornito una preziosa bagaglio di esperienze in preparazione al tour intorno al mondo nel 2015 “, ha detto André Borschberg poco dopo l’atterraggio, aggiungendo “estendiamo la nostra gratitudine a tutte le autorità aeroportuali e di governo il cui prezioso sostegno ha reso possibile questa missione.”

L’arrivo di Solar Impulse a New York segna il culmine del suo ambizioso viaggio attraverso l’America, iniziata il 3 maggio a San Francisco, in California e che ha visto l’aereo coprire una distanza di 3511 miglia per un totale di 105 ore e 41 minuti alla media di 28,8 nodi.

Prima di arrivare a New York, Bertrand Piccard e André Borschberg, che si sono alternati alla cloche, hanno portato l’aereo a Phoenix, Dallas-Fort Worth, St. Louis, Cincinnati e Washington DC; l’aereo ha fatto tappa in ciascuna di queste città offrendo la possibilità di organizzare proiezioni pubbliche e incontri con politici e  rappresentanti di alto livello, per promuovere tecnologie pulite, efficienza energetica ed energie  rinnovabili.

Volare da costa a costa è sempre stato una pietra miliare nelle sfide dei pionieri dell’aviazione. Durante questo viaggio, abbiamo dovuto trovare soluzioni per tantissime situazioni impreviste, che ci hanno costretto a sviluppare nuove abilità e strategie. In tal modo, abbiamo anche spinto i confini delle tecnologie pulite e delle energie rinnovabili a livelli senza precedenti “, ha detto Bertrand Piccard, ispiratore del progetto Solar Impulse.

Martedì 9 luglio Bertrand Piccard e André Borschberg parleranno alle Nazioni Unite, ospiti dell’ Economic and Social Council (ECOSOC): alla presenza del segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon illustreranno le finalità del progetto Solar Impulse.

www.solarimpulse.com