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Il fai da te in versione tecnologica e open source, con la  condivisione delle informazioni e delle esperienze tramite Internet, è un’attività che sta coinvolgendo un numero crescente di americani che si ritrovano ogni anno a San Mateo, in California, per presentare le proprie realizzazioni durante un fine settimana che non è solo un festival della creatività e della tecnologia, ma anche un’occasione per confrontarsi con persone con gli stessi interessi e passioni.”

Così scrivevo più di tre anni fa dopo una visita alla Maker Faire di San Mateo, in California, dove questa manifestazione è nata. Evidentemente questa attività non era solo americana tanto che, proprio da quella edizione, le Maker Faire si sono moltiplicate, prima in altre città degli Stati Uniti e poi in tutto il mondo, con quello stesso format e, soprattutto, con lo stesso spirito.

Quest’anno, finalmente, è la volta dell’Italia, che ospiterà l’edizione Europea della Maker Faire dal 3 al 6 Ottobre a Roma presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur.

Oltre duecento makers europei che hanno risposto alla “Call for Makers” e che sono stati selezionati dagli organizzatori esporranno le loro creazioni tecnologiche, frutto di ingegno e passione ma anche di tante notti insonni. Prototipi quasi sempre nati della condivisione di idee ed esperienze con altri makers e che spesso vengono prodotti artigianalmente per altri appassionati che ne percepiscono l’utilità. Progetti che, quando l’idea è giusta, si trasformano in business, in imprese che creano lavoro e ricchezza. Come nel caso di Bre Pettis che proprio in quella edizione della Maker Faire presentò la sua prima stampante 3D dando vita poi alla MakerBot Industries, società che quest’anno è stata acquistata per 600 milioni di dollari dalla Stratasys.

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San Mateo Maker Faire 2013: Massimo Banzi presenta Arduino Yún.

Questi artigiani tecnologici hanno spesso bisogno di luoghi dove trovare, oltre ad amici con cui condividere le esperienze, anche le attrezzature necessarie per mettere in pratica le proprie idee, macchine per il taglio laser, stampanti 3D ed altro ancora. Ecco quindi nascere i FabLab, spazi digitali da condividere con altri makers e che, alla Maker Faire di Roma, saranno anch’essi ben rappresentati.

E siccome l’attività dei makers attira l’attenzione di sempre più persone, ecco diffondersi anche i workshop e i laboratori dove i più esperti trasferiscono conoscenze ed esperienze ai più giovani.

È il “fare” che in alcuni casi diventa business: la Maker Faire di Roma sarà anche la tappa conclusiva del Barcamper Makers Tour che ha attraversato l’Europa e l’Italia alla ricerca di idee imprenditoriali e innovative nel settore dei Makers. Sul palco della Maker Faire i migliori 10 progetti d’impresa presenteranno la propria idea di fronte ad esperti, imprenditori, venture capitalist, giornalisti di settore, blogger, rappresentanti istituzionali e docenti universitari.

Certo, delle Maker Faire americane mancheranno le esibizioni tecnologiche che sono una componente fondamentale delle edizioni statunitensi, lo spettacolo della tecnologia declinata nelle forme più strane e sorprendenti. Come l’incredibile concerto di EepyBird dove migliaia di bottiglie di Diet Coke, reagendo con le pasticche Mentos, creano una coreografica cascata di Coca-Cola.

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San Mateo Maker Faire 2010: Veicolo post-apocalittico.

Oppure le scariche di centinaia di migliaia di volt prodotte da enormi generatori Tesla modulate a ritmo di musica che colpiscono gabbie metalliche dentro le quali si trovano coraggiosi volontari.

Per non parlare degli spettacoli di fuoco della “Fire Art”, con enormi mostri sputafuoco di metallo realizzati con l’unico scopo di stupire e di gareggiare con altri appassionati di questa strana (per noi europei) forma d’arte. Ciascuno di questi mostri utilizza alcune decine di bombole di gas fissate lungo la struttura: una cosa assolutamente improponibile per i nostri livelli di sicurezza.

Mancheranno anche le pentole da 1.000 porzioni di paella di “Gerard’s Paella” ma, almeno da questo punto di vista, le alternative saranno sicuramente all’altezza.

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San Mateo Maker Faire 2010: “Gerard’s Paella”… paella per tutti.

La prima edizione della Maker Faire nasce a San Mateo nel 2006 per iniziativa di Dave Dougherty e di altre persone legate alla casa editrice ‘O Relly Media; la manifestazionee si ispira alla filosofia del DIY (Do It Yourself), in italiano (con un termine molto riduttivo) autocostruzione o “fai da te”. Un’attività che sta vivendo momenti di grande rilancio grazie alla filosofia dell’open source che vede migliaia di appassionati non solo scambiarsi informazioni ed esperienze sugli argomenti più vari tramite Internet, ma anche e soprattutto sviluppare progetti in comune che, grazie all’esperienza ed alla competenza di ciascuno, anche se piccola, spesso producono risultati entusiasmanti. Al centro di questo nuovo interesse ci sono  l’elettronica, la robotica e la meccatronica, ma anche attività meno tecnologiche come il bricolage domestico o il modellismo statico e dinamico.

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San Mateo Maker Faire 2013: David Cuartielles presenta Arduino Robot.

Sono attività e interessi che, in ogni caso, coinvolgono valori più profondi, dall’impiego più consapevole delle risorse, all’utilizzo più intelligente e meno consumistico delle nuove tecnologie.

Ricordano, per qualche verso, i valori del movimento hippy degli anni ’60 del secolo scorso, movimento che ebbe origine proprio in California, e che riaffiorano evidenti in alcuni campi, dalla ricerca musicale, all’attenzione per il benessere psico-fisico, all’utilizzo delle energie rinnovabili.

Non a caso tra i makers con le loro creazioni capita di incontrare band musicali davvero strane, come rock the bike, dove gli strumenti elettronici vengono alimentati da generatori a pedale, un modo per coniugare esercizio fisico e combattere le emissioni inquinanti.

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San Mateo Maker Faire 2010: Rock The Bike, vuoi suonare? Mo’ pedala!

Ed è interessante osservare come proprio in California, in quell’area di poche miglia che va da San Francisco a San Jose, siano nate e si siano sviluppate quelle società di elettronica e informatica le cui tecnologie stanno cambiando il mondo, e in parte lo hanno già cambiato: da Google a Intel, da eBay ad HP, da Facebook ad Apple.

Società nate dall’intuito, dalla passione e dalla genialità di persone che hanno iniziato da zero il loro percorso di successo: i casi dei Larry Page e Sergey Brin (Google), Steve Jobs (Apple ) e Mark Zuckerberg (Facebook) sono emblematici da questo punto di vista. Non sappiamo se in futuro nasceranno altre società così innovative e di successo; se così sarà, siamo comunque certi che il fondatore avrà fatto una capatina tra gli stand di una Maker Faire.

Questa prima edizione europea della Maker Faire si articola in quattro giornate, dal 3 al 6 Ottobre.

Giovedì 3 Ottobre, dalle 10:00 alle 19:00 si susseguiranno una serie di conferenze che cercheranno di dare risposta ad una domanda apparentemente banale, “How to reMake the World”: chi sono i Makes e dove è nato il movimento che ha dato origine alla Nuova Rivoluzione Industriale? Potrete ascoltare le opinioni di Riccardo Luna, curatore di Maker Faire Rome, e di altri ospiti internazionali come David John Gauntlett, Raffello D’Andrea, Dale Dougherty e molti altri ancora. Sarà un’immersione totale nell’universo dell’elettronica open source e della stampa 3D.

La giornata di venerdì 4 Ottobre sarà interamente dedicata agli istituti scolastici e agli studenti: saranno presentati nuovi progetti destinati al mondo della formazione e proposte per rendere più divertente e innovativo l’apprendimento dalle nuove tecnologie.

Infine Sabato 5 e Domenica 6 la Maker Faire aprirà le porte a tutti, appassionati di fai da te o semplici curiosi, adulti e bambini.

In un’apposita area (“Maker Shed”) ci sarà anche la possibilità di acquistare prodotti tecnologici, stampanti 3D, libri e gadget di varie aziende del settore.

In attesa della Rome Maker Faire, ecco un breve video girato in occasione della Maker Faire di San Mateo nel 2010:


YouTube

www.makerfairerome.eu