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Mancano pochi giorni al via della World Solar Challenge, la competizione tra prototipi solari lungo i 3.000 km dell’Outback australiano, da Darwin ad Adelaide.

Le vetture in gara, frutto del lavoro di team universitari e appassionati, utilizzano tecnologie all’avanguardia nel campo dell’elettronica, della meccanica e della conversione dell’energia solare.

Anche STMicroelectronics sarà virtualmente in gara in quanto due vetture che prendono parte alla manifestazione utilizzano tecnologia ST per gestire alcuni importanti funzionalità.

Si tratta del team italiano Onda Solare e dell’americano Stanford Solar Car Project.

Il team italiano di Onda Solare, costituito da tecnici, studenti e professionisti che operano nei settori della mobilità alternativa e dell’energia pulita, utilizza componenti di STMicroelectronics per l’auto solare che partecipa all’edizione 2013 della competizione. Il veicolo solare – Emilia 3 – impiega i convertitori boost DC-DC interlacciati SPV1020 di ST con un algoritmo integrato Maximum Power Point Tracking (MPPT) per massimizzare la potenza generata dai pannelli fotovoltaici dell’automobile, indipendentemente dalla temperatura e dal quantitativo di radiazione solare catturata quando il veicolo cambia direzione rispetto al sole. Emilia 3 impiega anche uno switch “freddo” di bypass SPV1001 per ridurre le perdite e migliorare l’efficienza dell’energia ottenuta dai pannelli solari.

Anche lo Stanford Solar Car Project, gruppo no-profit composto interamente da studenti dell’università di Stanford, ha scelto la serie di microcontrollori STM32 F4 per il veicolo solare Luminos 2013. L’automobile utilizza dozzine di microcontrollori di ST per monitorare la durata della batteria e l’efficienza dei pannelli solari e per controllare il motore elettrico e le funzioni di controllo della guida – fattori fondamentali per portare a termine la gara nel difficile Outback australiano. Il microcontrollore STM32 ha permesso agli studenti di ottimizzare le prestazioni dell’auto basandosi su un’analisi in tempo reale delle condizioni ambientali e del veicolo. Poiché i microcontrollori di ST comunicano costantemente tra loro, è possibile elaborare tutti i dati, registrarli e trasmetterli in tempo reale al team di supporto che segue la gara su un mezzo di servizio, per garantire che il veicolo solare proceda senza problemi o per risolvere eventuali guasti.

Lo Stanford Solar Car Project e Onda Solare hanno scelto componenti differenti di STMicroelectronics per progettare i rispettivi veicoli solari. È una dimostrazione della varietà della nostra gamma di prodotti,” ha affermato George Vlantis, R&D Engineering Manager della STMicroelectronics. “Entrambi i team hanno già sperimentato l’affidabilità dei componenti di ST e la bravura dei rispettivi tecnici, partecipando all’edizione del 2011 di questa competizione. Auguriamo buona fortuna ai due team che, ancora una volta, stanno per partire per una gara di 3.000 chilometri nell’Outback australiano.

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