Primo_top

Insegnare ai bambini i primi rudimenti di programmazione? Ecco Primo, un set composto da un piccolo robot, da un’interfaccia fisica che rappresenta il flusso logico e da un set di forme e colori differenti che rappresentano gli elementi logici.

Ispirato al lavoro di Seymour Papert, che ha portato allo sviluppo di LOGO negli anni ’70, l’idea di Primo è abbastanza semplice: creare uno strumento di apprendimento fisico che possa introdurre la logica di programmazione, evitando l’uso di tecnologia visibile.

Un modo semplice e divertente per fare apprendere ai bambini la programmazione logica senza la necessità di alfabetizzazione.

Questo video illustra le caratteristiche di Primo:

Primo è composto da tre elementi principali che, combinati insieme, creano l’esperienza di gioco:

1 • Cubetto, un robot dall’aspetto amichevole

Primo_Cubetto

2 • La scheda, un’interfaccia di programmazione fisica

Primo_Interfaccia

3 • Il codice, una serie di blocchi di istruzioni (avanti, sinistra, destra, funzione):

Primo_codice

 

Oltre al set di base, sono disponibili una serie di recinzioni e di alberi realizzati in legno nonché un manuale illustrato che aiuta a strutturare un’esperienza di gioco coerente e gratificante, impostando facilmente gli obiettivi e le modalità di gioco.

Come funziona Primo?
L’ obiettivo del gioco è quello di guidare Cubetto alla sua destinazione, rappresentata da una casa, un grande cubo, o qualsiasi altro oggetto.

Il robot esegue in sequenza le istruzioni inserite nell’interfaccia fisica di programmazione. Giocando con Primo, i bambini sperimentano la sequenza delle istruzioni.

Non c’è una soluzione unica o un percorso obbligato da seguire, ed è molto interessante vedere come i bambini possano trovare soluzioni differenti.

La sequenza
La sequenza di programmazione è al centro del gioco. Creando una sequenza di istruzioni, i bambini prendono dimestichezza con questo fondamentale concetto che è alla base della programmazione vera e propria.

Il blocco “Funzione”
Particolare importanza riveste l’elemento verde “funzione” che richiama l’ultima riga di comandi  ogni volta che si incontra nella sequenza. In pratica, quello che i programmatori definiscono sub-routine, e che può essere appreso facilmente dai bambini: un concetto che favorisce la creatività e la capacità di trovare nuove soluzioni ai problemi del gioco dando la possibilità di inserire anche dei loop infiniti.

Apprendimento graduale
Partendo da percorsi molto semplici cui corrispondono poche istruzioni, è possibile aumentare a poco a poco le difficoltà fino a percorsi e programmi molto più complessi per un apprendimento graduale della logica di programmazione.

Primo, che nasce dall’idea di due giovani che si sono formati alla scuola di Interaction Designer del SUSPI di Lugano supportati anche da David Curtielles del team Arduino, è un sistema completamente open-source che chiunque potrà liberamente replicare, magari introducendo migliorie e nuove esperienze.

Attualmente il progetto è in fase di finanziamento sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter; quanti volessero sostenere l’iniziativa hanno a disposizione ancora un paio di settimane.