Spherebot_ElettronicaIn

Ecco il video del nuovo progetto di stampante in grado di disegnare su elementi sferici. Sul numero 182 della rivista proponiamo tutti i dettagli costruttivi, con gran parte della struttura che può essere realizzata mediante la nostra stampante 3D e con l’elettronica che può essere presa in prestito – anche questa – dalla 3Drag.

Ecco il video della nostra realizzazione:


YouTube

La macchina che proponiamo di realizzare è conosciuta nel mondo Internet come Eggbot (prende il nome dal fatto che nacque per disegnare e scrivere sulle uova…) o Spherebot: la prima è la famosa produzione della Evil Mad Scientist, la quale, in ottica makers, ha reso tutto il progetto open source (vedere http://egg-bot.com/); la scheda di controllo (www.schmalzhaus.com/EBB/) proposta dal produttore è basata su un microcontrollore Microchip,  molti makers si sono ingegnati cercando di realizzare qualcosa di simile, ma basato su Arduino, in quanto seppure buono, l’hardware Microchip non può contare sul nutrito scambio di informazioni e sul firmware open di cui si giova da tempo la scheda di Banzi.

Ne è nata una versione di stampante che ha preso il nome di Spherebot e che sostanzialmente condivide la struttura meccanica, ma si differenzia per l’elettronica. Purtroppo la documentazione di questa creazione è abbastanza frammentata, a volte incompleta e spesso non aggiornata; ad esempio, il firmware disponibile in Rete non funzionava con le ultime versioni dell’IDE di Arduino.

Questo è il motivo che ci ha spinto a rivedere l’intero progetto, cercando di realizzare delle linee guida che permettessero a chiunque di realizzare la propria Spherebot.

Sia quest’ultima che la Eggbot, si basano su una meccanica che prevede un sistema di presa della pallina in grado di far ruotare quest’ultima e su un servomotore montato su un carrello, azionato da un secondo stepper-motor: il servomotore alza la penna quando non deve scrivere e la abbassa quando invece bisogna disegnare. Il sistema di presa conta su una sorta di morsetto che blocca la sfera mediante due ventose in gomma e la fa ruotare (tramite un motore passo-passo) a velocità costante sincronizzandosi con il movimento della penna, guidato da un secondo stepper-motor.

Per tracciare scritte e disegni, la penna, una volta che il servomotore l’ha fatta scendere fino a che la punta tocca la pallina, si sposta lateralmente, mentre il sistema di presa ruota in un verso o nell’altro, in modo da creare il tratto verticale.