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Erano in molti a credere che l’acquisizione di Atmel da parte di Dialog Semiconductor non sarebbe andata in porto, principalmente a causa dell’elevata quota in azioni Dialog prevista dall’accordo. Ricordiamo infatti che l’ipotesi di acquisizione era stata fatta sulla base di un pagamento in contanti di 4,65 dollari per azione oltre a 0,112 azioni di Dialog. Se al momento dell’accordo ciò significava un premio di maggioranza del 20%, in linea con le altre transazioni di questo tipo, a pochi giorni dall’annuncio le quotazioni Dialog sono scese significativamente, facendo scendere l’effettivo valore dell’offerta a circa 8,2-8,3 dollari per azione Atmel, un valore pari alla quotazione di borsa dei mesi scorsi del titolo della società di San Jose, dunque senza alcun premio per gli azionisti.

La successiva offerta di Microchip Technology è sembrata più allettante, tanto da far superare anche lo scoglio della penale di 137 milioni di dollari che Atmel dovrà pagare a Dialog, al punto che ieri è stato ufficializzato l’accordo sulla base di 3,56 miliardi di dollari (l’enterprise value è di 3,40 miliardi, visto che dalla cifra finale sono esclusi liquidità e investimenti di Atmel). Gli azionisti di Atmel riceveranno 7 dollari in contanti per azione e 1,15 dollari in azioni Microchip (che attualmente quota sui 40 dollari).

È questa la più importante acquisizione di Microchip Technology il cui sviluppo in termini di prodotti e di fatturato è stato segnato dall’acquisizione di piccole società come Micrel per 839 milioni a maggio 2015, ISSC per 328 milioni nel 2014, Supertex per 394 milioni, e altre ancora, che hanno consentito alla società di Steve Sanghi, Ceo di Microchip, di crescere da un fatturato di 1,3 miliardi di dollari fino ai 2,2 miliardi circa previsti per quest’anno (l’anno fiscale termina al 31/3/2016) con un utile costante di 300/400 milioni prima delle tasse.

Tra Atmel e Microchip Tecnology esiste una certa sovrapposizione di prodotti, specie nel campo dei microcontrollori a 8 e 32 bit, dove però Microchip utilizza tecnologia proprietaria mentre Atmel, come la stragrande maggioranza dei produttori di micro, ha adottato la tecnologia ARM. Vedremo dunque presto prodotti Microchip con tecnologia ARM? Sicuramente si, anche se per la maggior parte degli analisti il vero interesse di Microchip Technology sta nel portafoglio di prodotti per automotive di Atmel.