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L’ultimo in ordine di tempo è stato il Ponte della Cittadella di Alessandria, dotato di un nuovo impianto di illuminazione a LED progettato da Richard Meier e realizzato da Enel Sole e che è stato inaugurato lo scorso ottobre.

Ridurre i consumi per l’illuminazione pubblica e privata contribuisce alla lotta al cambiamento climatico e la tecnologia allo stato solido e le smart lighting solutions sono due strumenti fondamentali.

Nel 2015, l’utilizzo di lampade a LED nel mondo, sia per l’illuminazione pubblica sia per quella di edifici e abitazioni residenziali, ha permesso di risparmiare 110 TWh di energia elettrica. Una quantità equivalente a oltre la metà della crescita della produzione mondiale di elettricità nello scorso anno.

Il dato è stato reso noto dall’International Energy Agency (IEA), l’Agenzia Internazionale dell’Energia, con la pubblicazione del Rapporto 2016 sul mercato dell’efficienza energetica (Energy Efficiency Market Report 2016).

Nello studio si evidenzia come la crescente diffusione dei LED si leghi alla riduzione dei costi di queste apparecchiature, il cui giro di affari è in costante crescita. A confermarlo anche il Centro Studi Industria Leggera (Csil), secondo il quale il mercato mondiale di LED nel 2015 ha raggiunto i 35 miliardi di dollari, circa il 40 per cento del comparto dell’illuminazione. E la prospettiva è di un raddoppio nei prossimi cinque anni, per un settore industriale che vede l’Italia tra i leader a livello globale: siamo infatti il terzo esportatore nel mondo, dietro Germania e Cina.

Enel è stata tra le aziende pioniere nello sviluppo e nella promozione delle luci a LED, con prodotti e soluzioni di smart lignting, oggi in grado di unire all’efficienza energetica, tecnologie e dispositivi per il controllo e la gestione delle luce e dei consumi.

Una tecnologia versatile che si adatta anche all’illuminazione monumentale e artistica.

Come, appunto, il Ponte della Cittadella di Alessandria, che collega le due sponde del Tanaro. Un’infrastruttura all’avanguardia progettata dal celebre architetto americano Richard Meier, che ne ha ideato nei minimi dettagli anche la scenografia di luci, realizzata da Enel Sole. Un progetto illuminotecnico, sviluppato per esaltare le peculiarità della struttura e pensato per seguirne il movimento, valorizzando le linee dinamiche. In particolare è stata posta massima attenzione nel mettere a punto soluzioni in grado di rendere quasi invisibili le apparecchiature di illuminazione, per esaltare al massimo la percezione complessiva della struttura.

Questo il video dell’inaugurazione dell’impianto:

Dietro la guida dell’architetto Meier, Enel Sole ha installato 94 proiettori a LED, lampade con linee semplici e pulite, regolabili in intensità e dotate di un sistema di gestione chiamato Dali (Digital Addressable Lighting Interface), per il controllo e la programmazione della luce; le lampade hanno una temperatura di colore di 4000 Kelvin, tonalità adatta a fondersi armoniosamente coi materiali che costituiscono il ponte.  La potenza complessiva dell’impianto è di 5 kW, con un risparmio di energia tra il 60 e il 70 per cento rispetto a luci tradizionali e costi di manutenzione contenuti, dal momento che le lampade a LED hanno una vita utile di circa quindici anni.

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