Dopo il (relativamente) piccolo impianto da 1,3 MWp in grado di fornire energia elettrica ai 600 abitanti dell’isola di Ta’u nelle Samoa americane, è ora la volta di un impianto di dimensioni decisamente più grandi, in grado di fornire elettricità da fonti rinnovabili ai circa 67 mila abitanti dell’isola di  Kauai, nell’arcipelago delle Hawaii, una delle più grandi, con un’estensione di 1.456 kmq.

Nell’isola esistono già degli impianti a pannelli solari che però non dispongono di sistemi di accumulo efficienti per cui, praticamente, funzionano solo di giorno e l’energia elettrica di cui ha bisogno l’isola continua ad essere fornita al 98% da generatori alimentati a gasolio.

Con questa nuova iniziativa i combustibili fossili serviranno ad alimentare solamente le automobili e gli altri mezzi di trasporto (chissà se qualcuno sta pensando agli autobus e alle vetture elettriche…).

Il nuovo impianto realizzato da Tesla utilizza 54.978 pannelli solari per una potenza complessiva di 13 MWp; in considerazione della durata dell’insolazione della zona, questo impianto è in grado di produrre giornalmente circa 100 MW che in parte vengono utilizzati subito ed in parte vengono stoccati in 272 Powerpack che hanno una capacità complessiva di 52 MWh; questa energia viene reintrodotta in rete la sera e la notte, ed è sufficiente a coprire i fabbisogni sino al giorno seguente, quando ritorna l’energia fornita direttamente dai pannelli.

L’attuale impianto è scalabile e potrà essere ampliato facilmente in caso di necessità, sia per quanto riguarda la potenza di picco dei pannelli, sia per quanto riguarda la capacità di accumulo. L’impianto eviterà l’importazione di oltre 6 milioni di litri di gasolio ogni anno destinati ai generatori elettrici.

Questo progetto è stato costruito a spese di Tesla che ha siglato un accordo con la locale società di distribuzione KIUC che si è impegnata a ritirare l’energia prodotta durante i prossimi 20 anni ad un prezzo che è un terzo rispetto a quello precedente. In pratica gli abitanti dell’isola pagheranno l’energia elettrica 0,139 dollari/kWh. Un progetto, dunque, coronato dal successo non solo sotto l’aspetto tecnologico, ma anche dal punto di vista economico.

Attualmente Tesla è impegnata nella costruzione di un impianto ancora più grande, in California, con una potenza di circa 80 MWp, a dimostrazione della flessibilità e scalabilità dei suoi prodotti.

A dispetto degli scettici, dunque, ancora un successo per Elon Musk, il cui sogno più ambizioso, quello di dare vita entro una ventina d’anni ad una colonia umana su Marte, alla luce di tutti questi successi, non appare più così utopistico.

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