Omron sta ampliando la propria offerta di sensori IO-Link, in particolare le famiglie dei sensori fotoelettrici e di prossimità. Dotati di una funzione per la conferma di identificazione del singolo dispositivo e della capacità esclusiva di rilevare anomalie e monitorare le situazioni, i sensori IO-Link di Omron offrono soluzioni che consentono di abbreviare i fermi macchina, ridurre la frequenza dei guasti improvvisi ed aumentare l’efficienza nei cambiamenti di disposizione.

Al fine di migliorarne ulteriormente le prestazioni, Omron ha annunciato di aver adottato in questi dispositivi il transceiver IO-Link a due canali MAX14827A di Maxim Integrated che consente anche di dimezzare la dissipazione di calore e che rappresenta la più piccola soluzione di questo tipo oggi disponibile.

IO-Link, una tecnologia di IO standardizzata che si è diffusa rapidamente in Europa, sta ora crescendo con gli stessi ritmi anche nel mercato giapponese. Da qualche tempo viene valutata con attenzione come tecnologia utilizzabile per realizzare applicazioni di ‘fabbrica intelligente’ (smart factory), collegando senza soluzione di continuità – tramite comunicazioni digitali – i vari sensori presenti nell’impianto.

Consapevole dell’importanza di IO-Link, Maxim ha sviluppato una varietà di prodotti basati su questa tecnologia, tra cui il transceiver IO-Link a due canali MAX14827A rivolto alle nuove applicazioni Industry 4.0.

IO-Link in breve

IO-Link è la prima tecnologia di IO standardizzata a livello mondiale (IEC 61131-9) per la comunicazione con sensori ed attuatori. Questa potente soluzione di comunicazione punto-a-punto è basata sull’affermatissima connessione a tre fili utilizzata da lungo tempo per i sensori e gli attuatori, ed utilizza i cavi già esistenti.

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