Nucleare: quale futuro?


Stretta fra timori per il presente e speranze per il domani, la tecnologia dell’atomo è in un momento epocale; nel mondo si moltiplicano i progetti di ricerca sulla fusione, unica soluzione per dare un senso al nucleare, ma i dubbi sono ancora molti.

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12 pensieri riguardo “Nucleare: quale futuro?

  • 10/05/2011 in 12:34
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    Non so quanto un lettore, digiuno della materia, riesca a ricavare da un articolo del genere. Alla fine è “pro” o “contro”, e su che cosa ?
    Se poi il lettore, ne sa appena un po’ di più, di fronte a svarioni quali «a questo punto l’atomo espelle a sua volta protoni …» (no, U-235 espelle -tra l’altro- neutroni, sono quelli che servono) e « … per spezzare un atomo occorre fornirgli una gran quantità di energia, ovvero investirlo con delle particelle elementari accelerate …» ( la sezione d’urto di cattura da parte di U-235 dei neutroni diminuisce con la loro energia, quindi i neutroni vanno rallentati, non accelerati -diversa è la situazione con U-238, vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_fission), lasciano una certa perplessità.
    Detto questo, direi che avete speso troppe parole per la fusione (“addaveni'”) e poche per l’ADS (anche se, rispetto all’informazione-zero che c’è sui media più comuni, giornali, televisione, devo dire che “meglio qualcosa che niente”).
    Io sono convinto che, nell’attuale discussione, si stia rischiando di “buttare via il bambino con l’acqua calda”. Ovvero “niente centrali a fissione, aspettiamo che il foto-voltaico diventi conveniente, e che la fusione finalmente funzioni” (non parlatemi di Focardi-Rossi, please !).
    E quindi niente (“Niente è meglio del sesso, un panino è meglio di niente, quindi un panino è meglio del sesso”).
    E quindi fermiamo anche la ricerca e l’ingegnerizzazione delle centrali ADS (o reattori sub-critici: http://en.wikipedia.org/wiki/Subcritical_reactor).
    Sarebbe un peccato, ovvero un’altra occasione perduta dall’umanità.
    Grazie
    Teodoro Marinucci

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  • 10/05/2011 in 13:50
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    …bello il sofisma… panino/niente/sesso…

    Sui protoni ha ragione: le reminescenze scolastiche ora mi fanno tornare la memoria ed effettivamente sono i neutroni che spaccano altri atomi.
    A parte gli “svarioni” dei quali ci scusiamo (da buoni elettronici abbiamo studiato il decadimento radioattivo e la fissione nei primi anni dell’ITIS ed è passato del tempo) ringraziando, chi ne sa di più, quando ce li corregge, vorrei soffermarmi sull’utilità dell’articolo. Deve giustamente essere un pro e un contro, perché un articolo in una rivista di divulgazione scientifica deve necessariamente attenersi ai fatti e non prendere una parte. Quello lasciamolo fare a chi ha interessi diretti o ai politici.
    Non è giusto dirottare l’opinione di un lettore con le proprie idee, ma bisogna dargli informazioni e, creda, se vengono espulsi neutroni o protoni è qualcosa che nulla cambia sull’idea che il lettore medio si fa del nucleare.
    Sugli ADS, ha anche ragione, tuttavia perché non guardare le cose per quelle che sono: esistono sistemi per ottenere elettricità più semplici e meno costosi del nucleare….a meno che non ci porti numeri che lo dimostrano. Con tutto il rispetto del prof. Rubbia, la cui autorevolezza è indiscutibile.
    Chiaro, poi, che in Italia sulle rinnovabili si stia lavorando male e che chi strilla per la riduzione della quota sovvenzionabile dallo Stato lo faccia perché le fa vendere di meno… Da noi funziona così.
    Comunque perché dobbiamo rinunciare a investire (non regalare i soldi a chi si fa un impianto fotovoltaico) in tecnologie più sicure di quella nucleare? Mi dica -a parte l’indipendenza politico-economica- la ragione…

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    • 10/05/2011 in 14:35
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      Grazie dell’attenzione.
      Premetto che non sono amico di Rubbia (al CERN ci ho anche litigato e … non sono un “nucleare”, sono un “teorico”), però ho sempre trovato l’idea di Rubbia interessante. Soprattutto dopo aver visto con angoscia un’automobile il cui motore si era riscaldato a tal punto da sostenere da solo la combustione interna, e quindi “girare la chiave”, nel tentativo di spegnerlo, non aveva nessun effetto.
      Il punto è che nessuno si è messo a fare i conti (seri) per l’ADS, o meglio, tutti “dimenticano”, nel prezzo totale del KWh, quell che è (o sarà) il costo di smaltimento delle scorie e di smantellamento della centrale. Costo che con gli ADS suppongo decisamente inferiore (visto il tempo, decisamente inferiore, di decadimento dei sottoprodotti della fissione).
      L’eolico è bello, ma discontinuo …

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  • 10/05/2011 in 15:16
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    La cosa del motore che va da solo è capitata anche a me: si chiama “autoaccensione” e si innesca quando il motore si autosostiene con l’olio che tira dentro dalle fasce o dalle guide valvola usurate, oppure per una rottura del turbocompressore o, ancora, a causa del ricircolo dei vapori d’olio. I geni che hanno inventato il FAP o DPF che dir si voglia, non l’anno prevista nel loro bel sistema, che come effetto secondario delle post-iniezioni di pulizia del filtro antiparticolato ha il lavaggio dei cilindri e quindi dell’olio, che peraltro aumenta di livello fino ad essere pescato e, nei casi più gravi, ad innescare l’autoaccensione.

    Tornando sul nucleare, è vero che all’ADS si dedica poco spazio, ma diciamo pure che probabilmente a nessuno interessa parlarne; quelle italiane sono -a mio parere- boutade. Comunque, ma a titolo personale, ritendo che sia da percorre per quanto possibile la strada delle rinnovabili, perché il problema del nucleare, come di altre cose, è uno solo: “cosa succede se ci scappa di mano”? Se si rompe un pannello fotovoltaico, niente e se cade un aerogeneratore (cosa assai improbabile) il danno è locale e gli effetti si consumano nell’immediato. Col nucleare il prezzo è ancora troppo alto. Certo l’ADS risolve in parte, ma il tempo di decadimento (emivita) è ancora abbastanza lungo.
    Peccato che nel fotovoltaico e nell’eolico non abbiamo aziende produttrici, ma solo un fiume di persone che guadagnano commerciando i prodotti importati e che guardacaso fanno la voce grossa, scordando che il denaro che entra nelle loro tasche esce dal Paese ed arricchisce nazioni estere. Ma questa è politica…

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    • 10/05/2011 in 16:50
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      Un’ADS non può “scappare di mano” …
      Dovrei andare a rivedere le mie fonti, però, se non ricordo male, per i sottoprodotti delle ADS si parla di un tempo di dimezzamento di centinaia d’anni e non di centinaia di migliaia.

      Risposta
  • 10/05/2011 in 16:28
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    Sono d’accordo con Davide. Aggiungo pero’ che (purtroppo) entrare a parlare di queste cose non si puo’ evitare di parlar male di come le cose stesse sono pilotate. Non voglio fare polemica. Da circa 10 anni non intervengo piu’ in pubblico su forum o blog. Personalmente mi interessa che l’uomo sia LIBERO, e non schiavo. L’energia in mano all’uomo (singolo), non l’uomo in mano alle lobbi. A me interessa che la fusione sia in mano a tutti, non un ennesimo potenziale per lo sfruttamento delle masse (leggi automobili, medicinali, ecc. bisogna insegnare come prevenire il cancro, e non CURARLO e questo e’ possibile. Se cerchiamo di curarlo andiamo contro natura ed in piu’ diamo alla “SCIENZA” la presunzione di poterlo fare).
    Poco piu’ di un decennio fa circa, la Telecom Italia presentava il videotelefono che andava con link ISDN. Non ha mai preso piede, e la videoconferenza oggi e’ gratuita ed il “teorico monopolio ” delle telecom e’ caduto con l’avvento di Skype.
    L’umanita’ e’ seriamente ad una svolta. Tutto cio’ che di drammatico sta avvenendo non e’ affatto casuale (Fukushima compresa), anche se le informazioni e le tendenze informative vengono gestite dalle massonerie mondiali e completamente pilotate.
    Non ci interessa piu’ che Rubbia studi una nuova centrale. Doveva farlo quando era il tempo. Rubbia fa quello che gli dicono dall’alto, altrimenti non sarebbe dove e’. Per ora e’ gia’ buona che esista la possibilita’ di recuperare energia dal sole (certo non e’ al top la tecnologia), ma funziona. Cioe’, per la prima volta rende l’uomo libero. Se dovessi mettere il fotovoltaico completo(in parte gia’ lo uso), non lo farei di certo con gli incentivi, ma con un inverter e batterie (come faccio ora) e mi staccherei completamente dal’ENEL. Quindi a “buon venire” gente come Focardi e Rossi. Se Lei, Teodoro, mi puo’ dire, perche’ “no grazie” a proposito di queste persone, io sono il primo ad ascoltare, sono seriamente interessato alla cosa. Ma aldila’ di questo, la tendenza dell’uomo deve essere quella di rendersi libero (oggi invece e’ schiavo dell’automobile – evviva il petrolio – e’ schiavo dei medicinali – evviva le case farmaceutiche ed i loro brevetti – e’ schiavo dei media che ci dicono che Bin Laden e’ morto quando non e’ vero, e’ ormai schiavo della disinformazione fatta da tutti e gestita dall’alto). Un generatore autonomo come quello di Rossi, ci svincola dal monopolio dell’energia (ognuno nemette uno in casa) e pensiamoci bene, farebbe crollare tutte le finanze mondiali gestite da chi sta dietro le quinte che spilla denaro a tutti con le speculazioni borsistiche. E non preoccupiamoci, che tanto, se non paghiamo la bolletta, l’ENEL ci disconnette lei, anche se la legge italiana dice che noi non possiamo svincolarci completamente e non possiamo produrre energia.
    Per la prima volta andrebbe in crisi anche il sistema di controllo. E sono convinto che cio’ avverra’ presto.
    un caro saluto a tutti

    Risposta
    • 10/05/2011 in 16:57
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      A proposito di Rubbia che “fa quello che gli dicono dall’alto”, lei non conosce Rubbia (nel bene e nel male) e non ha mai conosciuto quelli che hanno lavorato (o lavorano) con lui. A me sono bastati 10 minuti in mensa al CERN !
      Non stiamo mica parlando di Zichichi !
      A proposito di Rossi-Focardi, sono stato per un po’ dietro a un forum che discuteva l’argomento e, dopo un po’, mi sono convinto che la vaghezza delle affermazioni, la poca attendibilità delle misure, li metteva allo stesso piano di Fleischmann e Pons.

      Risposta
  • 10/05/2011 in 18:13
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    Ho il pdf del deposito del brevetto. Conosco di persona un laureato (ormai da anni), che ha avuto non ricordo chi dei 2 come professori e forse anche come relatore della sua tesi. Io non darei molto adito a cio’ che si dice sui forum. Sono convinto che ci sia un metodo semplicissimo per verificare la veridicita’. Non servono misure e lei lo sa meglio di me, con l’energia prodotta, il sistema si deve autoalimentare e continuare a produrre energia in sovrabbondanza. L’alternatore che si mette dopo come turbina deve girare e produrre energia per la pompa, fare l’idrolisi dell’acqua per produrre idrogeno e calore per scaldare e portare alla temperatura voluta per innescare la fusione.
    Se e’ vero che con 2 gr di idrogeno la macchina continuava a produrre calore per decine e decine di minuti e han fatto fatica a spegnerla..bhe’ quacosa di vero ci sara’.
    Non mi stupisco affatto che dei ricercatori non sappiano poi fare delle misure. Personalmente considero il CERN “l’attuale torre di babele gestita dall’anticristo”. Se vuole, trova parte del mio pensiero qui:
    http://www.royaldevice.com/2012-questo sconosciuto.htm

    invece qui trova la traduzione di Passerini all’intervista agli svedesi che confermano che e’ una fusione

    http://www.royaldevice.com/FUSIONE%20FREDDA%201.htm

    dove si dice:
    “In qualche modo un nuovo tipo di fisica sta succedendo. È un enigma, ma probabilmente non sono coinvolte nuove leggi della natura. Noi crediamo che sia possibile spiegare il processo con le leggi della natura che sono note,” ha detto Hanno Essén, professore associato di fisica teorica e docente presso il Royal Institute of Technology svedese e presidente della Skeptics Society svedese.

    Essén e Sven Kullander, professore emerito presso l’Università di Uppsala nonché presidente della Commissione Energia dell’Accademia Reale Svedese, il 29 marzo hanno partecipato a Bologna, come osservatori, a una nuova prova del cosiddetto Energy Catalyzer, che potrebbe basarsi su un fenomeno di fusione fredda o di LENR (Low Energy Nuclear Reaction), cioè reazione nucleare a bassa energia.

    il resto sul link piu’ sopra riportato

    un saluto piu’ che cordiale.

    Risposta
  • 05/06/2011 in 17:59
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    Alcune cosette sul nucleare

    Ho visto la puntata di Santoro Anno Zero di Giovedì 2 Giugno e vorrei fare alcune considerazioni.
    Mi riferisco agli interventi dei due sedicenti esperti Chicco Testa e suo socio, che hanno fornito elementi e dati inesatti. Mi dispiace che non c’era un adatto contraddittorio.
    Elencherò alcuni punti a favore e contro la scelta del nucleare.
    1. Indubbiamente se si pensa all’immediato la scelta del nucleare appare giusta, non inquina come le centrali a carbone, il costo per Kw è basso per cui …perché non farle ?
    2. Non è vero che il costo è basso, se si vogliono fare centrali intrinsecamente sicure, a prova di tutto vedrete che i costi salgono anche perché lo smantellamento delle stesse una volta arrivate alla fine della loro vita è costoso e lento. Poi l’Uranio o il Plutonio non ce lo regalano mica, per non parlare dello smaltimento delle scorie. Il costo deve essere calcolato su tutto il ciclo dalla nascita allo smantellamento finale comprendendo i costi di manutenzione.
    3. Anche ammettendo un funzionamento sicuro e tranquillo non è vero che non inquinano, per funzionare hanno bisogno di grandi quantità di acqua per il raffreddamento per cui si causa un innalzamento della temperatura di laghi o corsi d’acqua ed anche questo è inquinamento.
    4. La tecnologia dei reattori attuali è quella a “fissione” pericolosa perché spezzando l’atomo si producono radiazioni ionizzanti pericolose, che nel caso di malfunzionamento possono causare tumori, morte e mutazioni genetiche permanenti nelle specie. Il futuro è certamente la realizzazione di reattori a “fusione” che permetteranno di ottenere energia pulita senza immissione nell’atmosfera di particelle radioattive ed a questo punto la scelta nucleare sarà vincente.
    5. Con le rinnovabili si può anche conservare l’energia in eccesso per la notte, dove non essendoci il sole il fotovoltaico è inefficiente, o pompando acqua nei serbatoi idrici per poter utilizzare l’energia potenziale al bisogno, oppure producendo Idrogeno con il processo dell’elettrolisi dell’acqua H2O. L’idrogeno è un ottimo combustibile e può far funzionare le centrali a gas attuali con opportune modifiche. Anche le auto possono tranquillamente essere alimentate ad Idrogeno.
    6. Altra sciocchezza sbandierata dai sostenitori del nucleare attuale è ….tanto siamo circondati da paesi in cui esistono centrali nucleari…., ma un conto è avere centrali a diverse centinaio di Km di distanza ed averle in casa..mi sembra che questo lo capisca anche un bambino. E’ come se si dicesse, siccome gli altri si fanno del male facciamolo anche noi, mal comune mezzo gaudio.
    7. Poi ultima chicca di Chicco Testa, su 4000 casi di tumore solo 15 bambini sono morti..bel discorso, non c’è che dire. Dobbiamo fare centrali sapendo che ci possono essere dei morti per le radiazioni, ma in nome di che cosa ? di un risparmio, ma per chi ? A parte il fatto che i tumori e le morti hanno un costo per la società enorme, facciamo un semplice calcolo. Supponiamo che una famiglia media spenda all’anno €:600 per l’energia elettrica e che la stessa spesa grazie all’introduzione delle centrali nucleari si dimezzi (non è vero, ma ragioniamo per assurdo), vale la pena secondo voi di mettere in piedi tutto questo con tutti i rischi che ne conseguono ?
    8. Non è forse meglio fare un passo indietro, usare meglio l’energia, sprecare di meno ed investire nel rinnovabile, costruendo al più centrali convenzionali pulite (oggi esiste la tecnologia per farlo).

    Al di là di tutto bisogna andare a votare per i referendum (ognuno voti come gli pare), per far capire a chi ci governa che ci sta a cuore la democrazia, la libertà, e che nelle cose importanti vogliamo far sentire le nostre opinioni.
    Saluti
    Gas

    Risposta
  • 06/06/2011 in 23:06
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    Salve, vorrei intervenire nella discussione, per aggiungere una domanda che non considero nè provocatoria nè fuori luogo, anche alla luce dell’andamento climatico generale degli ultimi anni.
    Mi sembra acclarato che della fissione nucleare non ne abbiamo il controllo totale, perchè a fronte di un imprevisto sufficentemente grave non disponiamo di tecnologie adatte a riprendere il controllo della situazione senza far subire danni permanenti al territorio. Permettetemi di considerare danno permanente qualcosa che impedirà anche alla generazione successiva alla mia di usufruire di una porzione di territorio. Dove sorge una centrale tradizionale (a gas a carbone o a qualunque altro combustibile fossile) se c’è la volontà politica di smantellare tutto lo si può fare, è solo una questione di soldi e si arriverà ad avere un prato al posto della centrale. Possiamo discutere della fertilità di quel futuro prato, ma non della possibilità di arrivare a realizzarlo.
    Dove c’è un reattore di una centrale nucleare non ci sarà null’altro che quello per migliaia di anni, ferme restando le nostre conoscenze attuali.
    Chi mi ha dato il diritto di combinare scientemente un pasticcio simile?
    Chi ha pensato di utilizzare la fibra di amianto non sapeva (credo e spero) che quel materiale aveva la capacità di sviluppare malattie anche 20 anni dopo averne respirato le polveri.
    Noi abbiamo ben chiaro dove arrivano i nostri limiti.
    …io la penso così…
    Saluti a tutti.

    Risposta
  • 07/06/2011 in 23:39
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    C’è poi una variante in più da considerare, a mio parere la più importante, che dal discorso sembra assente: la gestione delle scorie.

    A prescindere dal fatto che la centrale sia sicura o meno, sinceramente voi vi fidereste a produrre scorie nucleari in un paese dove esistono fenomeni come il traffico della spazzatura in Campania o le tonnellate di Eternit sepolte in Norditalia ?

    Qualcuno si ricorda l’intervento di Saviano a “Vieni via con me ” ? Se anche solo il 10% di quello che ha affermato fosse vero, sarebbe più che sufficiente per cassare il nucleare a fissione una volta per tutte.

    Risposta
  • 09/06/2011 in 08:59
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    penso che si debba continuare la ricerca in campo nucleare,perchè c’è anche un nucleare più sicuro,rappresentato dalla fusione,da nuovi reattori,come quelli progettati dal nobel Rubbia;nello stesso tempo è giusto sviluppare anche le rinnovabili,soprattutto solare,geotermico che risultano anche più adatte al nostro paese,perchè come ha affermato anche l’astrofisica Hack non possiamo fare a meno del nucleare,va reso sempre più sicuro.

    Risposta

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