In orbita un altro mattone del “Palazzo Celeste”


Il “Palazzo Celeste” del Paese del Dragone prende forma. Nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre dal Jiuquan Satellite Launch Center, nel deserto del Gobi, è decollato il razzo vettore “Lunga Marcia 2” che ha portato in orbita il modulo spaziale Shenzhou-8.
In appena un mese la Repubblica Popolare Cinese ha così già effettuato due lanci (il precedente risale al 29 settembre scorso) e si appresta a realizzare l’ambizioso progetto di costruire una propria stazione spaziale: il “Palazzo Celeste” la cui messa in orbita è prevista per il 2020. A differenza della Stazione Spaziale Internazionale, che vede la partecipazione dei principali consorzi aerospaziali mondiali e pesa 400 tonnellate, il Tiangong sarà più piccolo, 60 tonnellate, ma interamente “made in China”.

Sehnzhou-8 ha portato nello spazio un primo apparecchio capace di agganciare automaticamente il modulo già presente. “L’aggancio di due veicoli nello spazio – ha sottolineato Wu Ping, portavoce del progetto spaziale cinese – “è un’operazione piuttosto difficile e rischiosa, che ha un margine di errore di non più di 20 centimetri’. La fase di avvicinamento e attracco, detta di “rendez vous e docking”, verrà ripetuta due volte e al dodicesimo giorno di permanenza nello spazio Shenzou-8 verrà allontanata di circa 140 metri dal modulo e fatta agganciare una seconda volta. A bordo della navicella verranno effettuati anche 40 esperimenti biologici e scientifici di origine cinese e tedesca: il progetto “Simbox” servirà a testare proteine, enzimi e microorganismi attraverso cui sperimentare la reazione dei sistemi immunitari.

Guarda il video del lancio:


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L’Agenzia Spaziale Cinese non ha intenzione di arrestare la sua corsa allo spazio e, se la missione avrà successo, a inizio 2012 partirà la navicella Shenzou-9, che porterà per la prima volta degli astronauti cinesi, i “taikonauti”, su Tiangong. Si tratta di un risultato storico per la Cina che si appresta così a diventare a tutti gli effetti un nuovo protagonista sulla scena spaziale internazionale, assieme a NASA, ESA e Roscosmos.
http://www.asi.it/

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

2 pensieri riguardo “In orbita un altro mattone del “Palazzo Celeste”

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  • 08/11/2011 in 14:55
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    After three years of preparation, the Kayser Italia staff at the Jiuquan Satellite Launch Center in Inner Mongolia – China. has completed its activity on SIMBOX, an incubator of 25 Kg with nearly 40 biology experiment units.

    The SIMBOX facility has been launched aboard Shenzhou 8 capsule with a Long March rocket on 31 October.
    The Kayser Italia responsibility , in the frame of a contract of the German Space Agency DLR via ASTRIUM Prime-contractorship, has been on the entire avionic system, the centrifuge controller, the SW, the EGSE, and the satellite interface BUS (Power, TM, TC).

    The Kayser Italia personnel is also supporting ASTRIUM during the in-flight operations.
    According to the telemetry data received by the Kayser Italia staff in Bejing, the SIMBOX is in nominal conditions. At L+48H the ground control experiment also started.

    As an Italian SME , we are proud of this achievement that represent our 51st participation (the 50th was STS134) to a space mission, and the first international co-operation of the China Manned Space Engineering Office (CMSEO).

    These results have been possible due to a long-standing cooperation with ASTRIUM since 1988, to the passion and dedication of our personnel, to the high level of specialization and at same time a system approach which is not common to be found in a SME, and also to the continuous support on related Life Sciences programs from our national agency (ASI).

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