Viaggi nell’HackerSpazio? Ci vuole il passaporto!


Un HackerSpace è un luogo dove si riuniscono in forma temporanea o periodica makers e hackers per collaborare a progetti e realizzazioni nel più classico stile del fai da te creativo. In giro per il mondo ci sono dei luoghi riconosciuti e censiti come HackerSpace permanenti, mentre in occasione di fiere ed eventi particolari possono nascere degli spazi che durano solo quanto l’evento stesso.

Ogni Hackerspace, comunque, è un luogo dove si possono trovare attrezzature e materiali adatti alle attività di costruzione di prototipi e di modifica di oggetti esistenti. Simili ai FabLab, gli HackerSpace sono però gestiti dalla community del luogo e quindi è tutto lasciato all’iniziativa dei singoli gruppi o degli organizzatori senza che ci sia qualche standard qualitativo minimo o lsia prevista un’attrezzatura di base. Come tutti i “club autogestiti”, la competizione e la voglia di essere ospitali porta alcuni HackerSpace ad essere particolarmente attrezzati, mentre quelli che nascono per lo spazio di un evento sono più finalizzati all’attività prevista.

Il sito ufficiale per gli HackerSpace è Hackerspaces.org e sulle sue pagine troverete informazioni e indirizzi.

Nel 2011, in occasione del CCCapm 2011 due hacker – Mitch Altman e Matthew Borgatti – si sono presentati all’evento con ben 2600 “passaporti” da distribuire ai partecipanti, con l’idea di dare una identità a ciascun “hacker” e una traccia alle sue avventure fra making, modding e hacking. Nella sostanza, un vero e proprio documento in cui raccogliere i “visti” – o timbri – di tutti i vari luoghi ed eventi visitati. In questo modo, con il tempo il passaporto non solo sarebbe diventato la prova di quanto fatto, ma avrebbe costituito la memoria storica della crescita dell’intestatario. Inutile dire che l’idea ha preso rapidamente piede ed è diventata un oggetto cult per makers e modders.

Nel migliore spirito dell’Open Source, il documento è disponibile in vari formati per essere preso, stampato, modificato, personalizzato e così via. Anche noi abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa rendendo disponibili un certo numero di passaporti per l’evento Arduino Flash Mob e contemporaneamente realizzando il nostro “stamp” da apporre sui passaporti di tutti coloro che interverranno, ovviamente gli “HackerSpace Passaporti”…

Per i più intraprendenti partecipanti al nostro Arduino Flash Mob che decideranno di dotarsi di questo documento, abbiamo preparato una ulteriore sorpresa: una prima pagina ad alta risoluzione pronta per essere modificata e integrata con i propri dati.

Il lavoro potrà essere stampato su un foglio di carta da etichette su una getto d’inchiostro e questa stampa potrà essere incollata sulla prima pagina del passaporto, rifilata e successivamente protetta con della plastica adesiva ottenendo un perfetto look da documento ufficiale.  Il file grafico è in formato Photoshop PSD con livelli: un livello per ciascun elemento da modificare.

Questo è il link, per quanti volessero stamparlo in proprio, dal quale è possibile scaricare l’intero passaporto in formato pdf.

Questo è il file in formato Photoshop dal quale è invece possibile scaricare la prima pagina modificabile (il file è zippato).

Quanti volessero acquistare un HackerPassport possono rivolgersi a Futura Elettronica.

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