Anche ST ha contribuito alla scoperta del bosone di Higgs


L’esistenza del bosone di Higgs (la particella quantistica associata al campo di Higgs, esattamente come il fotone è la particella quantistica associata a un campo elettromagnetico) è stata prevista negli anni ’60 dal fisico teorico Peter Higgs. Il campo e il bosone di Higgs sono elementi fondamentali di un meccanismo sviluppato dagli scienziati per spiegare alcune criticità del Modello Standard della fisica delle particelle, attualmente la teoria più precisa per la descrizione delle particelle fondamentali che costituiscono tutta la materia dell’universo e gli effetti delle forze Elettromagnetiche, Deboli e Forti che agiscono su di esse.|

Ci sono voluti oltre cinquant’anni per dimostrare l’esattezza di questi studi e i risultati presentati il 4 luglio dai team CMS e ATLAS del CERN sembrano certi: vi è solo una probabilità su 3,5 milioni che l’osservazione sia il risultato di un fortunato caso statistico, e non invece la conseguenza dell’esistenza di una particella reale.

Nella realizzazione delle complesse apparecchiature utilizzate nella lunga ricerca del bosone di Higgs, STMicroelectronics ha fornito un importante contributo realizzando componenti elettronici sviluppati appositamente per rispondere alle esigenze di entrambi gli strumenti utilizzati nel Large Hadron Collider (LHC) del CERN per la ricerca del bosone di Higgs: il Compact Muon Solenoid (CMS) e il rilevatore ATLAS. “È stato il frutto dell’impegno di molte migliaia di persone che hanno realizzato le apparecchiature, raccolto ed elaborato i dati e convalidato i risultati” ha affermato Carmelo Papa, Executive Vice President e Direttore Generale del Settore Industriale e Multisegmento della STMicroelectronics. “È stato gratificante per ST aver avuto un ruolo, per quanto piccolo, in questo importante progetto che ha rivelato alcune verità di cruciale importanza sulla natura dell’universo e di noi stessi.”

STMicroelectronics ha fornito, a partire dal 2002, alcune migliaia di sensori di silicio per il CMS, un rilevatore di particelle che osserva il modo in cui le collisioni tra protoni convertono l’energia in particelle di massa finita permettendo di ottenere informazioni sul modo in cui è nata la materia dopo il Big Bang. Tra le caratteristiche speciali richieste per questi sensori c’è una precisione estremamente elevata con una dimensione del chip di silicio di circa 100 volte superiore rispetto ai chip dei normali dispositivi a semiconduttore.

ST ha sviluppato anche, per il rilevatore ATLAS, regolatori di tensione negativa e positiva unici al mondo e resistenti alle radiazioni, da utilizzare per l’elettronica del calorimetro ad argon liquido, il rilevatore di pixel tracciatore di radiazione di transizione e altri sotto-sistemi. La ST ha ottenuto un ATLAS Supplier Award 2006 per la produzione dei regolatori dopo che gli scienziati di ATLAS non sono stati in grado di trovare alcun dispositivo esistente capace di fornire una corrente sufficiente in modo affidabile quando esposto a livelli altissimi di radiazione. I regolatori RHFL4913 (positivo) e RHFL7913 (negativo) sono stati forniti anche per parecchi anni all’industria dei sistemi satellitari e aerospaziali. Oltre ai regolatori di tensione, la ST ha fornito ad ATLAS più di 40.000 diodi resistenti alle radiazioni (rad-hard).
www.st.com

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