Galileo: il terzo satellite a Kourou


Inizia il count-down per il lancio della seconda coppia di satelliti del sistema di navigazione Galileo. FM3 ha raggiunto lo spazioporto di Kourou, nella Gyuana Francese, dopo un lungo viaggio e comincerà i preparativi in vista della messa in orbita che si prevede avverrà nel mese di ottobre.

Il satellite ha lasciato la sede della Thales Alenia Space Italia, a Roma, nella giornata di lunedì 6 agosto, per poi essere trasportato all’aeroporto di Fiumicino, dove, alle 23:15 CEST è stato caricato a bordo di un aereo Antonov 124-100 per il volo notturno attraverso l’Atlantico, con scalo a Tenerife alle 03:50 CEST per il rifornimento. FM3 è quindi regolarmente arrivato martedì 7 agosto all’aeroporto della Cayenna, nella Guyana Francese, alle 07:55 ora locale (12:55 CEST). Dove adesso attende l’arrivo del suo gemello FM4, che partirà da Roma il 16 agosto per arrivare a Kourou il giorno successivo.

A fare compagnia al terzo satellite del sistema Galileo nel suo lungo viaggio da Roma alla Guayana c’era una squadra di quattro tecnici di Thales più due rappresentanti rispettivamente di Astrium ed ESA. E non potevano certo mancare tutte le attrezzature di test e di supporto che saranno necessarie durante i preparativi del lancio. Il satellite, subito dopo l’arrivo, è stato poi spostato su un camion per il trasporto al Centro Spaziale della Guyana, per la successiva rimozione dal suo contenitore.

La coppia di satelliti della costellazione Galileo, che aveva terminato la ‘preparazione’ negli stabilimenti romani della Thales Alenia Space nel luglio scorso, dovrebbe essere lanciata a bordo di un veicolo Soyuz in ottobre e si andrà a unire a quella partita il 21 ottobre 2011. Questo appuntamento segnerà un passo in avanti significativo nel programma europeo, in quanto porterà a termine lo sviluppo delle infrastrutture necessarie per la fase IOV e consentirà, per la prima volta, un calcolo della posizione a terra basato esclusivamente sui dati rilevati dai satelliti Galileo.

La fase IOV sarà seguita dalla realizzazione di satelliti aggiuntivi, più un segmento a terra, per ottenere la ‘Full Operational Capability’, la fase che permetterà di completare la costellazione Galileo con la messa in orbita di 26 satelliti. I primi 22 di questi sono attualmente in costruzione presso l’OHB in Germania, responsabile per le piattaforme e l’integrazione finale del satellite, e presso la Surrey Satellite Technology Ltd, con sede nel Regno Unito, che produce i carichi utili. I primi quattro satelliti Galileo IOV sono stati costruiti da un consorzio guidato da EADS Astrium, in Germania, con Astrium responsabile della produzione delle piattaforme e Astrium UK responsabile dei carichi utili.
www.asi.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.