Purché non sia crisi di idee


La crisi economica è al suo culmine e, come avevano previsto gli analisti più seri, nessuno riesce ancora a vedere la luce in fondo al tunnel; ce lo raccontano tutti i giorni i quotidiani, la TV, il web. Nel nostro paese, purtroppo, le informazioni sulla crisi economica vanno di pari passo con quelle sul malcostume politico, contribuendo a rendere ancora più cupo il clima generale.

E di scarsa consolazione sono le notizie che arrivano dai paesi che stanno peggio di noi, dalla Grecia alla Spagna. Tradizionalmente l’Italia è sempre stato un paese “trasformatore”, privo di risorse naturali: importavamo le materie prime e le trasformavamo, grazie all’ingegno italico ed alla capacità di tecnici, ingegneri e designer, in prodotti richiesti da tutto il mondo.

Questo meccanismo, tranne in piccoli settori di nicchia, sì è inceppato, e la capacità di proporre prodotti innovativi è venuta meno. Sarà colpa della globalizzazione, sarà il fatto che abbiamo abbandonato tecnologie in cui eravamo all’avanguardia, dall’elettronica al nucleare, oggi siamo un paese con un tessuto di piccole e piccolissime realtà produttive, con solo pochi campioni che possono competere sui mercati globali.
Anche da questo punto di vista non si capisce quale strada imboccare. Se poi consideriamo lo stato pietoso in cui versa la pubblica amministrazione, dalle scuole alle carceri, dalle amministrazioni locali a quella centrale, dalla giustizia alla difesa, non ci resta che piangere, parafrasando il titolo del celebre film di Massimo Troisi.

Oppure possiamo rimboccarci le maniche, stringere i denti, e continuare in quell’opera di divulgazione tecnologica e scientifica che è da sempre la nostra “mission”, come direbbero gli anglosassoni. In ciò confortati da quella nuova ondata di artigianato tecnologico, da quel movimento di Makers e appassionati di Do-It-Yourself che dagli Stati Uniti sta investendo anche il nostro paese.

Una nuova primavera che non porta solamente idee nuove ma anche nuovi modelli di business che possono aiutarci a sconfiggere la crisi.
Nei prossimi mesi l’onda lunga dei “Makers” arriverà anche da noi con una serie di eventi e manifestazioni che vorremmo cavalcare insieme a voi; in altre parole vorremmo essere la vostra “tavola da surf”, tra nuove tecnologie e nuove tendenze, in quel mondo in apparenza un po’ folle ma prolifico e geniale che ricorda un po’ quello dei garage americani di alcune decenni fa nei quali maturarono le idee e i prodotti che oggi dominano il mondo.

I primi eventi in programma sono Robotica Expo e Makers Italy (la prima fiera dedicata al DIY tecnologico) ai quali parteciperemo con numerose iniziative ed ai quali vi invitiamo sin d’ora a prendere parte.

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

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