“After dark”: tour notturno alla Tate Modern con i robot “spaziali”


AfterDark

Progetto ipertecnologico per la Tate modern che ha invitato gli appassionati d’arte a visitare virtualmente il museo dopo la mezzanotte grazie all’iniziativa ‘After dark’.

Con l’ausilio di quattro robot dotati di luci e telecamere, dislocati in diversi punti dei corridoi della Tate modern, è stato possibile ammirare le opere del museo e grazie ad una voce fuori campo conoscere i segreti delle più rilevanti opere in mostra.

“Vogliamo offrire la possibilità al pubblico di vivere le collezioni d’arte come se si fosse da soli all’interno del museo”, spiega Jane Burton, direttore creativo di Tate Media. “Qui alla Tate abbiamo la collezione nazionale di arte britannica, circa cinque secoli di arte dal 1500 fino ai giorni nostri. L’idea che un robot possa camminare per i corridoi della galleria e fermarsi a commentare i dipinti utilizzando la voce delle nostre guide è entusiasmante e conquisterà tutti”, conclude Burton.

Per realizzare l’iniziativa è stato fondamentale l’ausilio di Ral Space, che crea strumenti per le missioni spaziali internazionali.

Il progetto “After Dark” è stato il vincitore del premio IK, assegnato ogni anno a iniziative che consentono l’accesso all’arte attraverso la tecnologia digitale.

I visitatori virtuali hanno avuto la possibilità di accedere virtualmente al museo dal 13 al 17 agosto e non è escluso che l’iniziativa non possa venire ripresa in futuro, visto il successo e il forte interesse che ha riscontrato.

Guarda il video:


Fonte: After Dark

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