Il laser che raffredda l’acqua


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Il laser non si limita a scaldare o a bruciare, ma può anche raffreddare ad esempio l’acqua, come dimostrato in un  esperimento nel quale per la prima volta dei fasci concentrati di luce infrarossa hanno portato un bicchiere d’acqua dalla temperatura ambiente a poco più di 2 gradi.

L’esperimento è stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas). Il test è stato condotto nell’università di Washington. Si intravedono già interessanti applicazioni nei processi industriali che richiedono grande precisione, come nella fabbricazione dei microprocessori o in biologia nello studio sempre più nel dettaglio delle cellule. Infatti il vantaggio base offerto dalla refrigerazione laser rispetto alle altre tecnologie criogeniche, è senza dubbio la precisione, intesa in termini spaziali.

Le potenzialità di raffreddamento in determinate condizioni dei raggi laser erano note dal 1995, in seguito ad un esperimento condotto nei Laboratori Usa di Los Alamos, ma solamente ora è stata dimostrata tale possibilità anche  nei liquidi.

La teoria dietro a tale risultato non è nuova, risale al 1929, quando in un articolo pubblicato su Zeitschrift für Physik il fisico Peter Pringsheim suggerì che la cosiddetta fotoluminescenza anti-Stokes poteva ridurre la temperatura del materiale illuminato.

Fonte: Washington University

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