Il più grande impianto solare termodinamico del mondo inaugurato in Marocco


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Buona la seconda. Dopo aver rimandato senza alcuna spiegazione l’inaugurazione che si doveva tenere a dicembre 2015, questa volta il re del Marocco, Mohamed IV, ha ufficialmente inaugurato la mega centrale Noor 1, il più grande impianto solare termodinamico del mondo. L’impianto, che si trova in pieno deserto del Sahara, vicino alla città di Quarzazate, ha una potenza di 160 MW ed è costato 652 milioni di dollari. La centrale, che occupa una superficie di 2500 ettari ed è composta da 500 mila concentratori parabolici disposti su 800 file, utilizza la tecnologia dei sali fusi che in questo caso garantisce una capacità di stoccaggio di 3 ore; le parabole riflettenti sono state posizionate in modo da ridurre al minimo i possibili danni derivanti dalle tempeste del deserto.

La centrale Noor1 fa parte di un progetto più ampio ed ambizioso del governo del Marocco, uno dei pochi paesi del Nord Africa ad essere del tutto privo di giacimenti di idrocarburi che è costretto ad importare con un costo annuo di quasi 10 miliardi di dollari.

Nel suo complesso il piano prevede prevede l’installazione di 580 MW entro il 2020 tramite i progetti di solare termodinamico Noor 2 (200 MW) e Noor 3 (150 MW), e di fotovoltaico Noor 4. In parallelo agli impianti di Ouarzazate si muove il progetto Noor Midelt, lanciato il 1 gennaio dalla MASEN, l’Agenzia marocchina per l’energia solare, che prevede altri 400 MW installati combinando termodinamico e fotovoltaico. Complessivamente  l’intera rete di impianti solari Noor, avrà una capacità minima di 2.000 MW entro il 2020.

Il consorzio di imprese che ha realizzato l’impianto è stato guidato dalla spagnola Acciona.

www.acciona.com/

 

 

 

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