A Napoli il primo faro a LED italiano


FaroLED

I segnalamenti marittimi di Napoli tra qualche giorno avranno un altro primato. Dopo il primo faro lenticolare della penisola, inaugurato sul molo di Nisida nel marzo 1841, l’accensione della prima sorgente luminosa a LED sul faro del molo San Vincenzo, primo faro italiano a installare permanentemente questa tecnologia.

La nuova lampada assicura le stesse prestazioni di portata luminosa delle precedenti sorgenti di tipo alogeno, con il grande vantaggio di avere maggior durata, richiedere minori manutenzioni e consumi  ridotti, che consentiranno l’uso estensivo delle energie rinnovabili.

Il faro del porto di Napoli ha una storia documentata che inizia nel XV secolo ed ha subito nel tempo varie ricostruzioni e spostamenti fino ai giorni nostri. Il faro nella posizione attuale, vicino la statua di San Gennaro, sulla testata del molo San Vincenzo, fu completato e attivato nel 1916 e ricostruito nel 1950, a seguito della distruzione nel 2° conflitto mondiale.

È alto 27 metri, con una portata nominale di 22 miglia ed è uno dei pochi fari la cui torre cilindrica è interamente ricoperta a mosaico, da mattonelle di maiolica rossa, facendone una struttura sempre curata e linda, senza dover intervenire periodicamente con costose manutenzioni per ripristinarne la colorazione.

Altra peculiarità del faro la presenza di tre ampie finestre ad arco, con cornicioni in rilievo bianco. Tali caratteristiche lo rendono un bel biglietto da visita della città partenopea.

www.marina.difesa.it

 

 

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