RAEEporter 2.00 per smaltire correttamente l’elettronica


E’ stata presentata oggi  la seconda edizione di  RAEEporter, la campagna nazionale promossa da Ecodom in collaborazione con Legambiente che ha l’obiettivo di educare i cittadini a non abbandonare i RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) sul ciglio delle strade, nei campi, sui margini dei fiumi o sulle spiagge. Sono intervenuti Antonio Dalì, Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali del Senato, Piero Moscatelli, Presidente di Ecodom e Stefano Ciafani, Responsabile Scientifico di Legambiente.
 
RAEEporter 2.0 presenta numerose novità: da quest’anno non solo è possibile fotografare e segnalare i RAEE abbandonati sul sito www.raeeporter.it  , ma anche realizzare contributi video, sia per dare una testimonianza ancora più forte del degrado ambientale sia per suggerire spunti di riflessione su quanto le apparecchiature elettroniche (e i rifiuti che poi ne derivano) pervadano le nostre esistenze. Inoltre per i cittadini più high tech è stata sviluppata un’applicazione per iPhone che permetterà di inviare in tempo reale il proprio scatto fotografico al sito www.raeeporter.it.   E ancora, nasce RAEE Message Board, una bacheca virtuale per creare un canale di dialogo diretto tra Ecodom e i cittadini.

Partecipare è molto semplice: sia per Foto RAEEporter che per Video RAEEporter basta registrarsi compilando un form con i propri dati; sarà poi possibile caricare il proprio video o la propria foto sul sito www.raeeporter.it.
 
In quest’ultimo caso, dovranno essere inserite anche una breve descrizione del RAEE abbandonato e l’indicazione del luogo (comune, via/corso/piazza/…) in cui si trova: Ecodom si occuperà di inviare tempestivamente una segnalazione all’ente competente (il Comune o la società di igiene urbana che effettua la raccolta dei rifiuti), affinché provveda al recupero del RAEE e al suo trasporto al Centro di Raccolta più vicino, da dove verrà poi trasferito presso un impianto specializzato per il trattamento.
 
Foto RAEEporter è un’azione concreta per tutti coloro che vogliono fare qualcosa di importante per la salvaguardia ambientale: la scorsa edizione, in soli 4 mesi, ha raccolto oltre 450 segnalazioni fotografiche: un risultato importante non solo per il numero di RAEE recuperati, ma anche per i numerosi suggerimenti, consigli e proposte di collaborazione arrivate dalle diverse associazioni e comitati locali.
 
Il successo della prima edizione di Raeeporter ha dimostrato che gli italiani hanno sviluppato una grande responsabilità individuale nei confronti dell’ambiente e sono disposti a compiere azioni concrete per contribuire alla salvaguardia del proprio territorio” – afferma Piero Moscatelli, Presidente di Ecodom – “La Regione Lazio è stata una delle più reattive d’Italia, con scatti di elettrodomestici abbandonati nelle zone costiere e richieste di collaborazione da parte di alcuni Assessori all’ambiente.”
 
“Come da diversi anni per l’iniziativa Puliamo il mondo, Legambiente è a fianco di Ecodom per la campagna RAEEporter per monitorare lo smaltimento illegale delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita ma anche per sensibilizzare i cittadini ad un comportamento sostenibile nel momento in cui devono disfarsi di questi rifiuti.
– sostiene Stefano Ciafani, Responsabile Scientifico di Legambiente – “Per ridurre il fenomeno dell’abbandono improprio degli elettrodomestici da dismettere, infatti, è necessario far sì che i consumatori conoscano la possibilità di riconsegnare i propri elettrodomestici usati al punto vendita al momento dell’acquisto del nuovo. Un sistema quello dell’1 contro 1, approvato con un decreto legislativo, tuttavia ancora poco noto anche agli stessi venditori che spesso non ne conoscono le modalità esatte. Solo grazie ad una sempre più capillare informazione, si riuscirà quindi ad archiviare abitudini dannose per l’ambiente e per il ciclo virtuoso del riciclaggio”.

“La recente emanazione del decreto 8 marzo 2010 N. 65 che istituisce l’obbligo per i negozianti di ritirare il RAEE dismesso a fronte dell’acquisto di uno nuovo, è stato un importante passo avanti per evitare la dispersione di RAEE in circuiti non previsti dalla legge. – afferma Antonio Dalì, Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali del Senato E’ necessario continuare a sensibilizzare e informare i cittadini sulle modalità del corretto smaltimento dei Raee.  Un aspetto questo fondamentale per sostenere la raccolta di tutti quei rifiuti elettrici e elettronici che spesso vengono abbandonati nell’ambiente, rilasciando sostanze pericolose e inquinanti.  Iniziative come Raeeporter 2.0 testimoniano come attraverso una collaborazione virtuosa e efficiente di tutti i soggetti che fanno parte della filiera di ritiro e trattamento dei RAEE, come istituzioni, amministrazioni pubbliche, operatori privati e cittadini si può incidere in maniera significativa e “tecnologica” alla salvaguardia del nostro bene più prezioso, l’ambiente”

Legambiente ed Ecodom, Consorzio costituito dai più importanti Produttori di Elettrodomestici (in particolare dei Raggruppamenti R1 – frigoriferi, condizionatori, scaldacqua – e R2 – lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni), attraverso questa iniziativa mirano a sensibilizzare la collettività su un tema specifico, in ambito di tutela ambientale: l’importanza del corretto riciclo dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
 
Ogni RAEE, se pure in percentuali differenti, rappresenta infatti un “serbatoio” di materiali riciclabili (ferro, rame, alluminio e plastica) e riciclare significa non solo salvaguardare le risorse del pianeta ma anche risparmiare energia. L’energia utilizzata per produrre materie prime, infatti, è decisamente superiore a quella necessaria a ricavare materie prime seconde attraverso il riciclo dei RAEE.
 
Inoltre, nel caso dei frigoriferi e dei condizionatori, la presenza nei circuiti refrigeranti e nelle schiume isolanti di sostanze ozono-lesive e con un elevato potere clima-alterante rende necessario e importante che tali RAEE siano trattati secondo metodi e procedure corrette per evitare l’ampliamento del cosiddetto “buco nell’ozono” e l’aggravarsi dell’effetto serra.
http://www.raeeporter.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.