Inaugurato Spaceport America, il primo spazioporto


Si chiama Spaceport America ed è il primo spazioporto della storia, ovvero una particolare struttura che tra qualche mese diventerà la prima stazione per voli spaziali destinati a comuni turisti.
L’inaugurazione si è svolta il 17 ottobre alla presenza di Richard Branson, presidente di Virgin Galactic, la compagnia privata che gestirà i voli, e del governatore del New Mexico, lo stato dove sorge l’infrastruttura.
Erano anche presenti alcune delle persone che hanno prenotato i primi voli ed altri che aspirano a diventare piloti di questa nuova, particolare, compagnia aerospaziale. V
irgin Galactic ha già “staccato” oltre 150 biglietti del costo di 200.000 dollari ciascuno.

In realtà non si tratta di voli spaziali veri e propri ma di viaggi suborbitali a gravità zero: l’aeronave SpaceShipTwo, evoluzione della SpaceShipOne, viene portata dal velivolo madre (WhiteKnightTwo) ad una quota di 15200 metri da dove prosegue il viaggio a velocità supersonica per altri 70 secondi raggiungendo la velocità massima di 4.200 km/h. Dopo lo spegnimento del razzo, la navetta continua la salita per inerzia fino a raggiungere la massima altitudine prevista (110 km) per poi planare fino allo spazioporto inaugurato oggi, sulla falsariga dello Space Shuttle.
La SpaceShipTwo ha una capacità massima di otto occupanti: sei passeggeri e due piloti; la cabina presenta una lunghezza di 3,66 m ed ha un diametro di 2,28 m. Il RocketMotorTwo, il motore a razzo della navicella, utilizza protossido di azoto come ossidante e un composto a base di gomma come combustibile solido.

Grazie alla bassa velocità ed al particolare angolo di rientro, lo SpaceShipTwo non necessita di scudi termici per dissipare il calore dovuto all’attrito con l’atmosfera. Per aumentare la resistenza e la stabilità della navetta nella fase iniziale della ricaduta le estremità posteriori delle ali vengono ruotate verso l’alto di 65 gradi; ad un’altitudine di 25.000 metri circa, le ali sono riportate nella configurazione iniziale, consentendo il rientro in volo planato verso lo spazioporto.
Oltre che per intenti prettamente “turistici”, i voli verranno utilizzati da enti di ricerca e società private per condurre esperimenti di vari genere in assenza di gravità.
Guarda il video dell’inaugurazione:


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Inizialmente Virgin Galactic conta di effettuare un centinaio di voli all’anno per un giro d’affari di circa 100 milioni di dollari ma spera di espandere la propria attività nel campo della ricerca e dell’istruzione, stringendo accordi con enti governativi come la NASA e con alcune delle più importanti università americane.
www.virgingalactic.com/

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