Primo giorno a Robotica 2012


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Il primo giorno di Robotica, l’unica manifestazione italiana dedicata alla robotica umanoide e di servizio si apre con notizie molto incoraggianti per questo settore: l’anno scorso in Italia sono stati installati o integrati ben 4.500 robot e la Commissione Europea investirà 80 miliardi di euro in innovazione e ricerca nel periodo 2014-2020.

Il 2011 è stato un anno record per la robotica mondiale e, solo in Italia, sono stati installati o integrati circa 4.500 robot. Nel nostro Paese abbiamo competenza e capacità e pochi ricordano che nel settore della robotica industriale, ad esempio, siamo già secondi in Europa dopo la Germania nel rapporto robot installati/persone, e addirittura primi nella robotica applicata al settore automobilistico”. È quanto ha dichiarato Arturo Baroncelli, vice presidente dell’International Federations Robotics che è intervenuto al primo giorno della manifestazione, in programma fino a venerdì 9 novembre a Fieramilano, Rho.

Durante la mattinata è intervenuto, tra gli altri, Fabrizio Spada, direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, che ha ricordato come durante le operazioni di soccorso e ripristino degli edifici danneggiati durante l’ultimo sisma in Emilia siano intervenuti anche robot aerei.La Commissione europea, nell’ultimo quinquennio ha finanziato oltre 100 progetti di ricerca nella robotica per un ammontare di circa 600 milioni di euro – ha detto Spada – Le tematiche includono la comprensione di luoghi e situazioni, la percezione del mondo mediante sensori artificiali (informazioni visive e tattili computerizzate) e azioni come la raccolta di oggetti o il moto in spazi quotidiani. Quello che è avvenuto In Emilia è un esempio concreto di operazioni condotte congiuntamente da uomini e robot in situazioni complesse”.

L’Unione europea ha avviato anche una campagna per fare in modo che più donne si accostino alla scienza e per incoraggiarle a dedicarsi alla professione di ricercatrice – ha concluso Spada – La campagna interessa tutti gli Stati membri dell’Unione europea per il periodo 2012 e 2013 e vuole combattere gli stereotipi sulla scienza, dimostrando alle donne che la scienza è divertente e può offrire straordinarie opportunità. Il progetto interviene in concomitanza con la presentazione, da parte della Commissione europea, del programma Orizzonte 2020, che mira ad accrescere i finanziamenti per la ricerca e l’innovazione portandoli a 80 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.

Al primo giorno di Robotica ha suscitato grande interesse la nuova versione di iCub, il robot androide realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia. Alto un metro, dotato di gambe e con le dimensioni di un bambino di quattro anni del peso di circa 25 chili, il nuovo iCub ha un’interessante capacità espressiva, pensata per favorire una comunicazione naturale con l’uomo, ed è fornito di una “pelle” che lo rende in grado interagire con le persone e nell’ambiente in maniera sicura, riproducendo il senso del tatto. Ma, soprattutto, iCub riesce ad apprendere dal comportamento umano, arrivando ad avere capacità cognitive paragonabili a quelle di un bambino. Per esempio, può riconoscere e distinguere la forma degli oggetti, toccarli e prenderli in mano.

Tra le numerose applicazioni utili della robotica anche i robot rescue, che sono stati utilizzati nelle aree terremotate di Mirandola, in Emilia Romagna.

Il team del progetto Europeo NIFTi, Natural Human-Robot Cooperation in Dynamic Environment, ha preso parte con due robot di terra (UGV) e due droni (UAV), insieme al Comando dei Vigili del Fuoco, a un intervento nell’area terremotata dell’Emilia, cioè nella zona rossa di Mirandola. In particolare, i robot sono entrati  nella chiesa di San Francesco, e nel Duomo di Mirandola, entrambi inaccessibili alle persone per i gravissimi danni e il pericolo di crolli. È quanto ha dichiarato  Fiora Pirri di Alcor LAB “Sapienza” Università di Roma.
I due robot sono entrati nell’area e hanno permesso di ispezionare, tramite le telecamere, le aree e di verificare lo stato dei rischi – ha proseguito Fiora Pirri – Inoltre grazie alle funzionalità dei robot è stato possibile fare una ricostruzione 3D dell’interno delle due chiese. Nonostante l’area rossa fosse completamente disabitata, visto che tutti gli abitanti erano stati evacuati, il comando dei Vigili del Fuoco ha messo a disposizione un generatore e una tenda, mentre qualche tavolo e qualche sedia è stato possibile recuperarla dalle sagrestie delle due chiese. Il risultato della missione ha mostrato lo straordinario stato di avanzamento apportato dal progetto NIFTi all’intervento di team formati da soccorritori e robot in situazioni di emergenza”.

Un altro interessante progetto è stato presentato da David Scaradozzi dell’Università Politecnica delle Marche: “Il LabMACS (Laboratory of Modelling and Control of Dynamical Systems) è molto attivo nello studio meccatronico di prodotti per gli ambienti marini e collabora a progetti nazionali ed europei di ricostruzione virtuale di siti di interesse archeologico e biologico – ha detto Scaradozzi – In particolare, sta lavorando a sistemi robotici per l’intervento in campo sottomarino con l’obiettivo di ridurre le dimensioni degli strumenti finora utilizzati. In questo settore, il LabMACS sta sviluppando un sistema robotico composito che integra in una singola struttura differenti tipi di componenti meccatroniche. Il risultato di questo lavoro, tra cui il robot sottomarino Mini Rov (VideoRay Pro4), è presentato in occasione di Robotica 2012. Consiste di due veicoli sottomarini a guida remota (ROV) di classe medio/piccola, equipaggiati per operare fino a 300 metri di profondità, lavorando in maniera autonoma o supervisionata alla raccolta dati. Il progetto permette di avvicinare un largo pubblico a siti archeologici di norma inaccessibili, che rivestono grande interesse e suggestione dal punto di vista storico e documentaristico (siti che contengono relitti di naufragi, aree sommerse un tempo abitate). Questo può accrescere la conoscenza del patrimonio culturale in senso lato e favorire una maggiore consapevolezza delle problematiche legate al suo mantenimento”.

Lorenzo Marconi, dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna ha infine presentato il progetto europeo AIRobots (Innovative Aerial Service Robot for Remote Inspection by Contact), che ha come obiettivo lo sviluppo di una nuova generazione di robot aerei, capaci di supportare l’essere umano in attività che richiedono l’abilità di interagire con ambienti distanti dal suolo. “Il passo in avanti di questa attività di ricerca, rispetto alle applicazioni classiche della robotica aerea, è rappresentato dalla capacità dei velivoli di operare fisicamente sull’ambiente, permettendo una cosiddetta manipolazione remota – ha affermato Marconi – Come impiego tipico di questo tipo di velivoli si può citare, ad esempio, l’operazione di ispezione e manutenzione di impianti industriali come boiler, ciminiere o dighe. A Robotica 2012 è possibile vedere dimostrazioni in cui i velivoli compiranno compiti tipici di questa ricerca, come riconoscimento e aggiramento di ostacoli e interazione con contatto dell’ambiente”.

I veicoli robotici autonomi trovano impiego in svariate applicazioni che vanno dai lavori agricoli e forestali, allo sminamento, alle missioni di recupero di persone e materiali in zone difficilmente accessibili. Nella maggior parte di questa applicazioni sono necessari veicoli con elevate capacità di manovra su terreni difficili, facilità di trasporto di materiali, capacità di operare per lunghi periodi di tempo, elevata affidabilità e basso costo – ha dichiarato Luca Bascetta del Politecnico di Milano – Il progetto Quadrivio, per la trasformazione di un quadriciclo commerciale in un all-terrain-robot, dopo una serie di modifiche apportate per rendere il veicolo controllabile da un sistema automatico, ha portato alla progettazione di un sistema di guida autonoma. Il veicolo è infatti fornito di un autopilota, un sistema di controllo elettronico, basato sul rilevamento automatico e la prevenzione del ribaltamento, il rilevamento e l’aggiramento di ostacoli e zone non transitabili, la pianificazione automatica del percorso da seguire, in grado di replicare le abilità di un pilota umano”.

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

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