L’auto robotica viaggia sul sicuro


Lexus-Advanced-Active-Safet

Si chiama Active Safety Research Vehicle ed è una Lexus (marchio detenuto dalla Toyota) presentata all’ultimo CES di Las Vegas e descritta nel sito web della casa giapponese (alla pagina http://pressroom.lexus.com/releases/toyota+lexus+advanced+active+safety+research+vehicle+ces+jan7.htm). Questa particolare autovettura è equipaggiata con un sistema di guida autonoma o semiautonoma in grado sia di dare assistenza al conducente nella prevenzione degli incidenti, sia di sostituirlo, in un prossimo futuro.

Già le Lexus attualmente in circolazione dispongono di telecamere, radar, dispositivi di rilevamento laser e GPS per esplorare i punti ciechi (le zone che il conducente normalmente non vede) rilevare l’invasione di corsia e regolare automaticamente la velocità in base alla distanza dal veicolo che precede (sistema ACC=Adaptive Cruise Control); questa nuova versione gestisce tutte le funzioni esistenti e le integra con altri sensori, riportando tutto ad un potente computer, nel quale un apposito software consente di interagire con i comandi impartiti dal conducente, correggendoli quando occorre.
Il computer rileva la presenza di altri veicoli nelle vicinanze e ne analizza il comportamento, ma è anche capace di distinguere la luce proiettata dai semafori, rimediando alle distrazioni del conducente mediante attuatori che interagiscono con la meccanica e l’elettronica che governano la vettura.
Tra i sensori di cui questa vettura sperimentale è dotata, ci sono:
– un’unità LIDAR a 360° (il LIDAR è un misuratore di distanza e velocità a laser) sul tetto del veicolo che rileva gli oggetti intorno alla macchina fino a circa 70 metri;
– tre telecamere ad alta definizione a colori in grado di rilevare oggetti a circa 150 metri di distanza, usate anche per “leggere” i semafori;
– radar sul frontale e sui lati del veicolo per misurare la posizione e la velocità di oggetti circostanti, così da creare un campo di visione globale agli incroci;
– encoder rotativo situato su una ruota posteriore per rilevare i parametri di viaggio (distanza percorsa e velocità del veicolo);
– IMU (Inertial Measurement Unit), ossia un’unità di misura inerziale posta sul tetto, che misura le variazioni di accelerazione e di imbardata per determinare il comportamento del veicolo;
– antenne GPS sul tetto per determinare direzione e orientamento ancora prima che il veicolo si metta in movimento.

Simile alle vetture a guida autonoma concepite per Google Street View, la Lexus è una piattaforma di sviluppo finalizzata alla creazione, in un futuro non molto lontano, di una vettura capace di muoversi autonomamente sulla strada e nel traffico, sebbene nell’immediato il fine ultimo del progetto sia testare e migliorare i sistemi di assistenza alla guida che già esistono.
Il progetto della Toyota è rivolto alla creazione di un sistema di trasporto intelligente (ITS), integrando l’auto con l’ambiente di guida, e nella prospettiva della comunicazione Veichle To Veichle. Per accelerare lo sviluppo di infrastrutture di comunicazione V2V, Toyota ha iniziato nel novembre scorso la costruzione di un ambiente di prova all’interno dello Higashi-Fuji Technical Center a Susono City (Giappone) che replica strade e semafori e simula situazioni di vita reale del traffico con altri veicoli, pedoni e dispositivi di controllo del traffico.
Nella simulazione, i veicoli sono collegati tra loro e con l’infrastruttura stradale mediante collegamenti radio a corto raggio, allo scopo di verificare e prevenire le collisioni imminenti con veicoli agli incroci, con quelli che cambiano corsia, nonché i tamponamenti.

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