La tecnologia ESA fa decollare Orion


orion

La NASA ha recentemente annunciato che si avvarrà, per la sua navicella spaziale Orion, di un modulo di servizio derivato all’ATV dell’ESA. La nuova serie di navi spaziali che avrebbe 
dovuto rimpiazzare gli Space Shuttle, andati in pensione lo scorso anno con l’ultima missione del Discovery, trae ora nuova linfa dalla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, grazie
all’impiego di una tecnologia già collaudata, e malgrado il taglio degli stanziamenti del governo U.S.A., potrà “guadagnare” lo Spazio nel 2017. I veicoli ATV (Automated Transfer Vehicle)
sono già stati usati per il rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale dal 2008; il quarto della serie, ATV Albert Einstein, è in fase di preparazione per il lancio di quest’anno
dalla base di Kourou, nella Guiana Francese.
Il modulo derivato dall’ATV verrà collocato direttamente sotto la capsula dell’equipaggio di Orion e fornirà la propulsione, l’alimentazione elettrica, il controllo termico, l’acqua e il
gas per la capsula. La collaborazione tra l’ESA e la NASA continua nello spirito di cooperazione internazionale che anima l’attività della Stazione Spaziale Internazionale.
ATV ha svolto, nelle sue tre missioni, molte funzioni per la ISS: ha trasportato e alimentato la stazione, ha funzionato da razzo vettore per i suoi movimenti; inoltre quando ancorata,
diventa un modulo aggiuntivo per gli astronauti. Infine, al termine della sua missione lascia la stazione spaziale portando via i materiali di scarto.
www.esa.int

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