Un drone nella città fantasma devastata nel disastro nucleare di Chernobyl


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Un drone è riuscito a penetrare nella città fantasma di Pripyat, devastata dall’esplosione nucleare del 1986 di Chernobyl, realizzando immagini dell’area uniche al mondo.

La zona, ancora altamente radioattiva, sarebbe stata impossibile da visitare per una comune troupe televisiva ed è perciò stata immortalata da un drone radiocomandato, in un video struggente della durata di tre minuti, frutto di un progetto cinematografico del regista Danny Cooke, che ha l’obiettivo di realizzare un documentario sul disastro di Chernobyl.

Ecco le immagini:

A quasi 30 anni di distanza dal disastro gli alberi hanno ricominciato a crescere, coprendo gli edifici abbandonati. La città fantasma oggi è visitabile per brevissimi periodi ed è stata dichiarata insicura per vivere addirittura per i prossimi ventimila anni.

Il distretto di Pripyat, un tempo ridente e attivissimo, i cui abitanti in gran numero lavoravano nella centrale di Chernobyl, che all’epoca del disastro apparteneva all’Unione Sovietica, oggi fa invece parte dell’Ucraina.

Danny Cooke ha descritto questa sua esperienza: “Chernobyl è uno dei luoghi più interessanti e pericolosi in cui sia stato. Il disastro nucleare, avvenuto nel 1986,  ha avuto effetto su tante persone, tra cui la mia famiglia durante la nostra permanenza in Italia. Le nubi di polvere nucleari volavano verso di noi, e le autorità italiane ordinarono di eliminare tutti i prodotti alimentari freschi mangiando solo cibo in scatola. Durante il mio soggiorno, ho incontrato tante persone fantastiche, una delle quali era mia guida Yevgen, noto anche come ‘Stalker’. Abbiamo trascorso la settimana insieme esplorando Chernobyl e la vicina città abbandonata di Pripyat. C’è qualcosa di sereno ma molto inquietante di questo posto, il tempo si è fermato e ci sono i ricordi di avvenimenti del passato che galleggiano intorno a noi”.

Fonte: Danny Cooke

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