Robocup Jr Italia 2015: Arduino batte Lego 2 a 1


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Per la prima volta in una finale nazionale della Robocup Jr Italia i robot autocostruiti basati su Arduino battono quelli realizzati con la piattaforma Lego. È successo durante la settima edizione della Robocup Jr Italia che si è appena conclusa a Busto Arsizio.

Si è conclusa a Malpensa Fiere, in provincia di Varese, la settima edizione della Robocup Jr Italia 2015, l’evento più importante legato alla Robotica Educativa che si svolge nel nostro paese e che vale – per alcune categorie – anche quale gara di qualificazione per l’accesso ai campionati mondiali che quest’anno si svolgeranno a Hefei, in Cina. La manifestazione – di cui eravamo main sponsor – nonché parte attiva nel comitato organizzativo locale, ha visto la presenza di quasi 140 team provenienti da tutta Italia che sono arrivati a Malpensa Fiere in treno, bus, aereo e auto.

Un record assoluto di presenze che ha superato persino quello di Pescara 2013. Una formula sicuramente da ripensare che ha messo a dura prova la struttura, gli organizzatori nonché le stesse squadre. Da anni si parla di gare di selezione a livello regionale (che per la verità in alcuni casi si svolgono, come nel Veneto), ma finora i numeri della finale nazionale continuano a crescere, specie in alcune specialità come nella Rescue Line U19 (ex Rescue A) e nella Rescue Maze (ex Rescue B). Quest’anno, poi, da gennaio sono cambiate molte regole che hanno, di fatto, costretto a modificare radicalmente i campi di gioco utilizzati nella Rescue Line. Per riuscire a portare a termine la manifestazione nei tempi previsti si è dovuto fare ricorso a ben 11 campi per la Rescue Line e due per la Rescue Maze.

Dal punto di vista dei risultati, ancora una volta le squadre del Triveneto hanno dominato le specialità più tecniche (Rescue e Soccer) mentre molto significativi sono stati i risultati delle squadre del Centro Sud nelle gare Theatre & Dance.

Comunque è dal punto di vista tecnico che l’edizione di Malpensa Fiere ha segnato un punto di svolta nelle gare di robotica con la vittoria, per la prima volta in assoluto, di un robot autocostruito nella specialità più importante e con maggior numero di partecipanti, la Rescue Line. Non solo, il robot era basato su una italianissima scheda Arduino (precisamente una Mega). Un robot agile e ben fatto, realizzato dal team RescueLine_Galilei del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Trento, composto da  Francesco Ballerin, Daniele Gottardini, Emanuele Pallaoro, con la supervisione del docente Andrea Cristofori.

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Oltre ad aggiudicarsi il diritto di accedere alla finale in Cina, il team del Galilei ha vinto anche il primo premio offerto dalla nostra società, una stampante 3D Vertex con doppio estrusore.

Ricordiamo che in questa categoria il robot deve – in maniera completamente autonoma – seguendo una linea, raggiungere una stanza nella quale sono presenti delle vittime rappresentate da palline rivestite di stagnola. Nel percorso, il robot incontra ostacoli di varia natura che deve identificare e superare correttamente, deve affrontare salite e discese, fino a raggiungere l’area di recupero dove si trovano le vittime, identificarle e raccoglierle una ad una, per poi individuare la zona della stanza dove metterle in salvo. Realizzare un robot in grado di compiere una missione di questo tipo non è assolutamente banale, specie per i ragazzi delle scuole medie superiori: sono necessarie infatti approfondite conoscenze di meccanica, elettronica, programmazione e… anche un po’ di strategia durante la gara. Per questo motivo, in passato, hanno sempre vinto i robot realizzati con la piattaforma Lego dove le problematiche legate alla meccanica, all’elettronica e alla sensoristica sono già risolte in partenza.

Ma quest’anno il Galilei di Trento ha superato se stesso. Infatti il team RescueMaze_Galilei formato da Andrea Dalla Costa, Luca Donini, Stefano Huber, Francesco Pedrotti, Filippo Quattrocchi ha vinto anche nella categoria Rescue Maze, sempre con un robot autocostruito e basato su una board Arduino. Un robot sicuramente meno bello del primo ma non per questo meno efficiente. Anche per il team della Maze del Galilei si sono spalancate le porte della Cina: anche questa gara era infatti valida come accesso alla finale mondiale.

Da Trento partiranno per la Cina anche i ragazzi della Rescue Line U14: infatti al primo ed al secondo posto di questa categoria si sono piazzate rispettivamente le squadre Bronzetti Again e Bronzetti Plus della scuola media Bronzetti-Segantini di Trento. In questo caso (come del resto in tutte le competizioni U14) i robot utilizzati sono dei Lego, modificati e programmati quel tanto che basta per sconfiggere gli avversari.

Per quanto riguarda la categoria Soccer (unica non valida come qualificazione per i mondiali), dopo una serie di partite molto accese (in tutti i sensi), hanno vinto i ragazzi del Volterra S1, la squadra dell’ITIS Vito Volterra di San Donà di Piave (VE), guidata dal nostro collaboratore e docente di quella scuola Mirco Segatello.

Questa è l’unica specialità della Robocup Jr dove le qualificazioni si svolgono durante la Rome Cup.

Nella categoria Dance U19 si è classificato al primo posto la squadra del Liceo Democrito di Roma, team che in tutte le precedenti edizioni della Robocup Jr si è sempre piazzato ai primi posti. Anche in questo caso la vittoria a Malpensa Fiere vale il visto per i mondiali in Cina.

 

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

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