Anche IKEA diventa “open” con l’iniziativa Delaktig


IKEA è stata una delle prime società di arredamento ad adottare su vasta scala l’illuminazione a LED e, in tempi più recenti, ad integrare sistemi di ricarica wireless per smartphone nei propri mobili e accessori d’arredamento.

Una grande attenzione, dunque, ai cambiamenti in atto nel nostro mondo dovuti allo sviluppo tecnologico e alle relative ricadute sul piano sociale ed economico.

Dalla sharing economy, all’open source, esistono scuole di pensiero ed applicazioni reali che cercano di interpretare le nuove tecnologie in chiave completamente diversa.  

Da questo mondo in rapida trasformazione, IKEA ha ancora una volta preso lo spunto per proporre qualcosa di nuovo e in sintonia coi tempi: elementi d’arredamento hackerabili, personalizzabili e facilmente trasformabili in tantissime nuove soluzioni.

Il primo elemento “open source” sarà un divano progettato per essere facilmente personalizzato e per cambiare funzionei, subito o negli anni a venire: i clienti potranno trasformare il divano in un tavolo, in un letto o in qualcosa di più adatto allo spazio disponibile.

Il nuovo divano si chiamerà Delaktig (in svedese “essere parte di qualcosa”) e sarà disponibile a partire dai primi mesi del 2018.

Con Delaktig IKEA vuole proporre una vera e propria piattaforma open source da mettere a disposizione anche di terze parti che potranno proporre le loro idee e i loro prodotti per aiutare gli hacker nelle loro trasformazioni.

Da questo punto di vista, da tempo i prodotti IKEA sono quelli più hackerati da maker, smanettoni, autocostruttori, architetti e normali utenti, tanto che qualcuno ha pensato di realizzare un sito (www.ikeahackers.net) nel quale le persone possono presentare i progetti realizzati trasformando i prodotti IKEA.

Anche noi, in passato, più di una volta abbiamo utilizzato i prodotti IKEA per realizzare oggetti con funzionalità differenti.  

Delaktig è stato sviluppato con la collaborazione del designer industriale Tom Dixon e dell’istituto Royal College of Art di Londra. Il telaio in alluminio riciclato, che è il cuore del progetto, potrà evolversi in base alle persone che condividono un ambiente e allo spazio a disposizione. Apposite scanalature presenti nel profilato di alluminio e altri particolari consentiranno di fissare facilmente altri oggetti (braccioli, lampade, culle, ecc.).

Questa iniziativa si ispira alla comunità degli hacker che esiste in tutte le società e all’idea che ci siano applicazioni dei nostri prodotti che non possiamo immaginare ma che sono nelle loro menti” ha affermato Dixon.

A differenza degli altri divani di IKEA, Delaktig può essere smontato e imballato, rendendo più facile il trasporto.

Nel dare vita a questo progetto, IKEA si è ispirata ad Apple ed al suo ecosistema di App, con milioni di sviluppatore che presentano il frutto del proprio ingegno e della propria creatività nello store relativo. Un’altra fonte di ispirazione è stata l’industria automobilistica dove su una piattaforma comune vengono realizzati differenti modelli.

Anche gli studenti del Royal College of Art di Londra sono stati invitati a esplorare le potenzialità di Delaktig e a contribuire con le loro idee allo sviluppo della piattaforma. Dopo una settimana di lavoro, i prodotti realizzati vengono valutati ed eventualmente presi in considerazione per la produzione. Delaktig è anche l’occasione per riflettere su un approccio modulare basato su componenti, un cambiamento significativo per ridefinire il concetto di comfort.

http://ikea.today

 

 

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

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